Certosa di Trisulti all’asta, se l’aggiudica la “Dignitatis Humanae Institute”

A Collepardo, tra i boschi dei Monti Ernici, si nasconde una perla dell’architettura monastica, un luogo di raccoglimento ma anche di arte.

E’ la Certosa di Trisulti, fondata nel 1204, e che dal 1873 è monumento nazionale. Oggi, quel luogo diventato soggetto di tante iniziative di salvaguardia intentate dai cittadini, è stato ceduto dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e per il turismo attraverso l’iniziativa Cultura per il no profit.

“La Direzione Generale Musei – viene specificato dal Mibact – intende individuare associazioni e fondazioni senza fini di lucro alle quali concedere in uso beni immobili del demanio culturale dello Stato, per i quali attualmente non è corrisposto alcun canone e che richiedono interventi di restauro. La concessione d’uso è finalizzata alla realizzazione di un progetto di gestione del bene che ne assicuri la corretta conservazione, l’apertura alla pubblica fruizione e la migliore valorizzazione.

Gli enti interessati, in possesso dei requisiti indicati nell’Avviso pubblico, sono invitati a presentare la propria proposta, per un massimo di tre siti, entro e non oltre le ore 12.00 del 16 gennaio 2017″. Questa la sintesi del bando che ha riguardato tredici siti, tra cui la Certosa di Trisulti. Il bando non si è rivelato molto accattivante dal momento che sono arrivate appena sette adesioni su tredici. Anche perché le condizioni sarebbero state abbastanza stringenti e quindi le iniziative dei cittadini o di associazioni del territorio che hanno tentato di partecipare al bando non sono andate a buon fine e il bene storico è stato assegnato all’associazione Dignitatis Humanae Institute, una fondazione di carattere religioso di orientamento conservatore.

Gli ultimi due monaci della comunità cistercense andranno presso l’abbazia di Casamari.