Cervaro – Spaccio di eroina, coppia finisce nella rete dei carabinieri

In località Foresta a Cervaro due 40enni sono finiti nella rete dei carabinieri per spaccio di eroina. Ieri sera infatti i carabinieri della Compagnia di Cassino hanno dato esecuzione alle due ordinanze di custodia cautelare in carcere – emesse dal GIP del Tribunale di Cassino – nei confronti della coppia.

L’indagine è iniziata nei primi mesi del 2017 da un’attività informativa che indicava, in maniera sempre più consistente, un via vai di persone dalla villetta occupata dai due.

La posizione strategica dell’abitazione ed una serie di sistemi tecnologici adottati per eludere i controlli gli consentivano di ritardare l’accesso delle Forze di Polizia o le perquisizioni domiciliari.

Questi sistemi di difesa passiva evidenzia l’organizzazione e la scaltrezza delinquenziale della coppia, che per garantirsi l’impunità, non solo aveva scelto come “base operativa” un’abitazione indipendente, completamente recintata e in una zona rurale raggiungibile esclusivamente percorrendo centinaia di metri di strada sterrata, che gli permetteva di avere una visuale completamente libera per verificare l’arrivo di veicoli e persone, ma aveva dotato la villetta anche di sistemi atti a controllare ed impedire l’acceso alle Forze di Polizia.

I due avevano un sistema di videosorveglianza esterna che inquadrava tutta l’area antistante l’abitazione, dal cancello della recinzione fino al portone, con riproduzione delle immagini su una tv di grandi dimensioni posta all’interno del salone.

Inoltre c’era una grata in ferro con apertura verso l’esterno, anteposta al portone d’ingresso blindato.

Con l’utilizzo di questi sistemi sicuramente si riusciva a rendere difficoltosi gli interventi delle forze di polizia finalizzati a reprimere il reato nel corso della flagranza così i carabinieri hanno monitorato, per poi controllarle, le persone che si recavano presso l’abitazione della coppia.

A partire dalla metà del mese di febbraio 2017, venivano effettuati alcuni servizi di osservazione, controllo e pedinamento nei pressi dell’abitazione occupata dalla coppia che oltre a constatare la loro presenza nell’immobile faceva rilevare un via vai di persone, gran parte già note ai carabinieri perchè abituali consumatori di eroina, e che venivano fatte entrare nell’abitazione della coppia per il tempo strettamente necessario all’acquisto della droga.

Qusta strategia ha consentito di ottenere un riscontro inconfutabile in merito all’attività di spaccio condotta dai due, perchè nel corso dei vari servizi, oltre a monitorare l’arrivo dei vari clienti e assuntori presso l’abitazione di Cervaro, i carabinieri sono riusciti anche a pedinare alcuni di loro dopo che si allontanavano dall’abitazione per sottoporli a controllo e perquisizione, sequestrando la droga appena acquistata.

I vari episodi di spaccio, venivano confermati anche dalle dichiarazioni rilasciate dagli stessi acquirenti o da alcuni accompagnatori, ad eccezione di alcuni che, sebbene nell’immediatezza dei fatti avessero confermato l’acquisto, poi si rifiutavano di verbalizzare i fatti per paura di ritorsioni.

Nel solo arco temporale compreso tra il 15 febbraio e il 1 marzo 2017 sono stati sequestrati complessivamente 2.70 grammi di eroina e segnalati alla Prefettura 8 consumatori.

Quando è scattata l’operazione ieri sera, il 40enne, sorpreso presso la sua abitazione di Cervaro, alla vista dei carbinieri ne ha ostacolato l’ingresso approfittando del portone blindato chiuso, ed ha gettato la sostanza stupefacente nel water. La perquisizione ha consentito comunque il rinvenimento ed il sequestro di un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e circa 1300 euro in banconote di piccolo taglio.

La donna invece è stata raggiunta nella sua attuale dimora di Cassino, dove si era trasferita dopo l’interruzione della relazione col l’uomo.

Al termine delle formalità di rito il 40enne è stato associato alla Casa Circondariale di Cassino, mentre la donna è stata condotta al carcere di Rebibbia di Roma.