Ciacciarelli: “Più incentivi per la formazione, meno tasse alle imprese. L’artigianato è fonte occupazionale per i nostri giovani”

“Il lavoro nelle mani. Quelle che hanno creato le basi di un territorio dove artigianato ed industria – ha dichiarato Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale di Forza Italia e candidato alla Regione Lazio – hanno solcato una strada maestra, creando economia e benessere. Scuole professionali per l’inserimento nel mercato del lavoro, si può, si deve, per ridare speranza ai tanti giovani, che oggi preferiscono emigrare che scommettere sulla propria terra. Le nostre imprese artigiane, un tempo motore dell’economia locale, sono state le più colpite dalla crisi economica e dall’avvento della grande distribuzione che, a discapito della qualità, continua a catturare l’attenzione del consumatore. Ciò sta portando al tramonto, anche in provincia di Frosinone, della figura dell’artigiano e quindi degli antichi mestieri. Ho girato in questi mesi molti opifici. In quelli del mobile e del piccolo artigiano di falegnameria ho trovato solo persone che hanno superato i sessant’anni, non c’è stato alcun cambio generazionale. Stesso discorso per i vetrai, molti scomparsi in diverse città, lavori di tappezzeria, di meccanici ed elettrauti specializzati, di marmisti. L’esempio che mette a nudo una realtà che oggi è irreversibile è quello del riparatore di biciclette. Ho avuto difficoltà a trovarne uno, allora mi sembra scontato che ripartire dalle basi potrebbe invertire una realtà che per quanto romantica, oggi è catastrofica. Parliamo di decine di posti di lavoro persi e non rigenerati. A ciò aggiungiamo l’enorme pressione fiscale imposta alle nostre piccole e medie imprese, delle botteghe artigiane, che ne hanno decretato la fine. Dietro ad un gelato, ad un cornetto, ad una gomma riparata c’è il sudore e la fatica di chi da un’idea ha creato un lavoro, a volte un’eccellenza artigianale. Dobbiamo cambiare ottica e prendere consapevolezza che il successo e la risonanza del territorio è data dall’operosità, dalla creatività del singolo, per cui coltivare le eccellenze locali, o meglio creare le condizioni affinchè gli artigiani, che possiamo definire artisti nel loro mestiere, possano esprimere al meglio la propria creatività ed entrare in una rete che consenta loro di promuovere il prodotto sul mercato, attraverso strumenti tradizionali, penso alle fiere, e contemporanei, via web. In presenza di un sistema fiscale che rende sempre più complesso per le imprese artigiane sopravvivere alla concorrenza ed all’assenza di infrastrutture immateriali, quali la banda ultralarga, gli ostacoli quotidiani divengono insormontabili. Credo che riscoprire antichi mestieri quali il fabbro, il calzolaio, il falegname, il marmista, come sta accadendo nel nostro territorio nel comparto agricolo, sia per i nostri giovani una valida alternativa occupazionale alla crisi industriale che stiamo vivendo. È, quindi, fondamentale investire nella formazione professionale, ed incrementare gli incentivi alle imprese che offrono formazione per consentire ai nostri ragazzi di apprendere un mestiere e di portare in alto, attraverso la creatività, mista all’eccellenza delle materie prime, il nostro territorio”.