Conserve incendiarie, coppia cassinate denunciata

carabinieri
carabinieri

Con il clima torrido di questi giorni sarebbe meglio non accendere fuochi ed evitare anche i cosiddetti incendi controllati. Ne sa qualcosa una coppia del Cassinate che per l’accensione di un fuoco per mettere a bollire le conserve ha scoperto che è una consuetudine non priva di conseguenze: un incendio boschivo di 10 ettari e tutto per aver acceso un fuocherello per bollire l’acqua. Basta una piccolissima distrazione per appiccare un rogo.

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Cassino, a seguito dell’incendio propagatosi l’1 agosto in località Castelle del comune in Sant’Andrea del Garigliano, hanno denunciato due coniugi residenti in Belgio e domiciliati presso un comune della Valle dei Santi, perché ritenuti responsabili di incendio boschivo colposo.

I carabinieri hanno accertato che i coniugi, tornati al paese d’origine per le ferie estive, nella mattinata del 1 agosto nel preparare le cosiddette “conserve alimentari”, per accendere il fuoco utilizzavano della legna posta nella campagna circostante l’abitazione.

Dopo la cottura delle conserve, i due coniugi, visto che il fuoco era quasi spento, rientravano all’interno dell’abitazione.

Dopo qualche ora si accorgevano che la campagna circostante era invasa dalle fiamme.

Prontamente accorrevano per cercare di domarle, non riuscendovi però a causa del forte vento che le alimentava.

Sul posto, nel frattempo, intervenivano i Carabinieri della competente Stazione di Sant’Apollinare, unitamente ai Vigili del Fuoco di Cassino nonché altre autorità preposte, che si adoperavano per lo spegnimento del rogo avvenuto soltanto dopo qualche ora. Le fiamme, propagatesi per oltre 10 ettari, avevano nel frattempo danneggiato vari appezzamenti di terreno privato, su cui insistevano alberi di ulivo e vigneti, nonché un area montuosa di proprietà demaniale.