I consiglieri comunali di “Coreno bene comune” scrivono al sindaco per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici

I Consiglieri di Coreno Bene Comune Simone Costanzo, Maurizio Belmonte, Angelo Urgera scrivono al sindaco Domenico Corte per proporre l’acquisto di ed il posizionamento sul territorio comunale di defibrillatori semiautomatici:

I sottoscritti consiglieri comunali della lista civica “Coreno bene comune”, si rivolgono al Sindaco in prima persona quale responsabile della salute pubblica sul territorio comunale, ed a tutta l’amministrazione comunale, per proporre di dotare il nostro comune di uno o più defibrillatori semiautomatici da posizionare in zone strategiche del centro abitato, al fine di poter, in caso di necessità, intervenire in modo più veloce ed efficace in corso di episodi di arresto cardiocircolatorio.

E’ noto che in caso di arresto cardiocircolatorio la velocità di intervento è decisiva.

I cardini del primo soccorso prima dell’arrivo dei sanitari del 118, prevedono oltre alla rianimazione cardiopolmonare la defibrillazione quando indicata. In casi del genere non i minuti, ma i secondi possono fare la differenza tra la vita e la morte. Coreno in termini di soccorso con ambulanza appare svantaggiato da una distanza elevata dai più vicini ospedali, e che comporta necessariamente tempi di attesa difficilmente inferiori ai venti minuti.

La legge attualmente non obbliga i comuni  a dotarsi di tali strumenti a presidio della salute pubblica, fatta eccezione per ambito sportivo dove sono le società ad avere tale obbligo, tuttavia crediamo che una tale iniziativa vada nella direzione di operare a tutela della salute della popolazione.

Noi proponiamo così di individuare i modi per recuperare risorse atte all’acquisto di uno o più apparecchi da posizionare in apposite bacheche facili da raggiungere, custodite in modo da prevenirne l’abuso, ma allo stesso tempo accessibili in caso di necessità.  A questa dotazione va certamente affiancata un’opera allargata di formazione e addestramento al BLS-D (Basic Life Support-Defibrillation) di personale laico, secondo modi ed in termini da individuare. Si può pensare per esempio a personale dipendente del comune, personale scolastico e volontari.

A questa formazione, andrebbe anche affiancata una diffusione didattica anche nelle classi della scuola primaria di secondo grado, in modo da diffondere il più possibile, anche per il futuro, questo tipo di competenze.

Suggeriamo luoghi di aggregazione come la piazza (ad esempio nei pressi della farmacia o del palazzo comunale) e il plesso scolastico di via IV novembre, ma ovviamente tali siti andrebbero attentamente vagliati.

Il costo di ognuno di questi apparecchi completi si aggira intorno ai mille euro. Per l’organizzazione di corsi teorico-pratici per il personale e per i volontari si potrebbero coinvolgere organizzazioni di volontariato come la Croce Rossa, Protezione Civile o altri.

I costi potrebbero essere coperti da donazioni pubbliche o private o da sottoscrizioni. I consiglieri comunali in quanto amministratori pubblici potrebbero dare il buon esempio devolvendo tutto o parte dei loro gettoni di presenza. Noi di minoranza che già da subito abbiamo rinunciato alla nostra indennità siamo ovviamente disposti, in quanto tali, a devolvere una cifra uguale a quella degli altri consiglieri.

Il nostro spirito è totalmente costruttivo e privo di qualsivoglia secondo fine, Potrebbe essere uno dei pochi atti veramente bipartisan di questa consiliatura.

Confidando di un favorevole riscontro, siamo totalmente disponibili ai necessari incontri per individuare i modi ed i termini atti a raggiungere questo importante obiettivo.