Abbandono scolastico, controlli dei carabinieri nelle scuole della provincia

Ieri i Carabinieri di Frosinone, Alatri, Anagni, Cassino, Pontecorvo e Sora , su disposizione del Comando Provinciale hanno eseguito alcuni controlli presso gli istituti scolatici “primari e secondari” per verificare casi di inadempienza degli obblighi scolastici che possano, in qualche modo, poi portare alla diffusione del cosiddetto fenomeno della “Dispersione Scolastica”.

A seguito dell’attività effettuata in tutta la Provincia è emerso che, seppur non sono accertate percentuali e situazioni allarmanti di inadempienza degli obblighi scolastici, sono stati però rilevati casi per i quali i rispettivi Dirigenti scolastici hanno già avviato l’iter burocratico previsto dalla normativa, interessando i servizi sociali.

A Cassino e a San Vittore del Lazio, un alunno di 6 anni ed una di 11 anni, regolarmente iscritti alla Scuola Primaria e secondaria di primo grado hanno superato il limite consentito di assenze.

Sempre a Cassino, 6 alunni, tre di 13 anni ed i restanti tre di 12 anni, tutti regolarmente iscritti presso una Scuola Secondaria di primo grado hanno superato il limite consentito di assenze.

Ad Aquino, un alunno di 11 anni, pur regolarmente iscritto presso la locale Scuola Secondaria di primo grado, non ha mai ottemperato all’obbligo della frequenza dall’inizio dell’anno scolastico.

A Frosinone, 5 alunni, due di 13 anni , due di 13 anni, uno di 14 anni , regolarmente iscritti presso una Scuola Secondaria di primo grado, non hanno mai ottemperato all’obbligo della frequenza dall’inizio dell’anno scolastico.

In una scuola primaria di Frosinone, un alunno di 8 anni, non ha mai ottemperato all’obbligo della frequenza dall’inizio dell’anno scolastico.

Sono ora in corso di valutazione le eventuali responsabilità dei genitori degli alunni, esercenti la patria potestà, i quali potranno rispondere della violazione di cui all’art. 731 c.p. (Inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori)

Tale fenomeno, considerato un vero problema sociale, non ha ripercussioni immediate solo sul percorso formativo dello studente ma influenza anche l’evoluzione delle sue condizioni di vita future, in quanto coloro che conseguono bassi livelli di scolarizzazione sono molto spesso destinati a percorsi lavorativi instabili ed irregolari e si espongono purtroppo a maggiori rischi di esclusione sociale, devianza o peggio ad essere vittime di illegalità”.

L’obbligo dell’Istruzione scolastica quindi, sancito dall’art. 34 della Costituzione, qualora disatteso, causa inevitabili riflessi di natura sociale che, è sempre da monitorare ed, eventuali casi di non rispetto degli obblighi scolastici sono sempre da segnalare ai competenti servizi sociali, al fine di evitare che sfocino in maniera allarmante nella “Dispersione Scolastica “, il cui processo complesso si struttura nel tempo attraverso il ripetersi e/o il sommarsi di diversi fenomeni che vanno letti come indicatori di rischio sui quali attivare attenzione ed ascolto, tra cui vanno ricordati: i frequenti trasferimenti e cambiamenti di sede, i ritardi, le assenze ripetute e la frequenza irregolare, le difficoltà di adattamento alle regole, alle richieste e agli orari dell’istituzione scolastica, le difficoltà di relazione dei ragazzi con i pari e con gli insegnanti, le difficoltà di collaborazione con le famiglie, la scarsa partecipazione, il disinteresse, la bassa motivazione dei ragazzi in classe, le difficoltà d’apprendimento, il basso rendimento, l’accumulo di insuccessi, le bocciature e l’eventuale disomogeneità anagrafica coi pari.