Cassino – Usò il megafono durante la visita di Napolitano, assolta Chiara De Marchis

E’ stata assolta oggi con formula piena Chiara De Marchis, esponente dei Carc, coinvolta nel processo che l’ha vista accusata di aver utilizzato un megafono durante la visita a Cassino dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione delle celebrazioni per il 70esimo anniversario della distruzione della città il 14 marzo 2014.
Gli esponenti del partito hanno presidiato piazza Labriola tutta la mattinata e nel tardo pomeriggio è arrivata la sentenza del giudice Marta Tamburro con l’assoluzione.

“È un processo che va avanti ormai da più di 2 anni – ha dichiarato Andrea De Marchis – e questa è stata l’udienza conclusiva. Crediamo sia un processo farsa, un processo che calpesta la Costituzione in particolare l’articolo 21 perché Chiara è sotto processo per aver usato un megafono nella manifestazione che ebbe luogo nel marzo 2014. La Costituzione parla chiaro, manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e con ogni mezzo di diffusione è una libertà garantita ma parlano chiaro anche le leggi dello Stato, che non impediscono l’uso di un megafono nell’esercizio delle proprie Libertà democratiche. Abbiamo contrastato questo processo farsa, questo abuso che calpesta la Costituzione nel corso di questi due anni facendo presidi e campagne di solidarietà. Oggi siamo giunti all’udienza conclusiva del processo, udienza che si è conclusa con l’assoluzione di Chiara, un’assoluzione che è una vittoria del partito dei Carc, una vittoria di tutti i cittadini di questo territorio che sono stati solidali con questa battaglia, che è una battaglia di civiltà perché non è fuorilegge chi applica e pratica la Costituzione e chi applica e che pratica le libertà costituzionali conquistate con la resistenza. L’udienza di oggi è una vittoria, il giudice Tamburro ha fatto il suo dovere, applicare la Costituzione, che continui così”.