Diritto all’abitare, protesta dell’Asia Usb a Frosinone e Anagni

Presidio di Asia USB ieri mattina davanti la sede dell’Ater di Frosinone. Una rappresentanza sindacale insieme al delegato per il diritto alla casa Rino Tarallo hanno raggiunto il capoluogo ciociaro e con striscioni e megafono hanno fatto sentire forte la loro voce.

Con loro c’erano anche i più piccoli, e il bambino disabile totale di di una delle famiglie. Il commissario Ciotoli li ha ricevuti e hanno avuto modo di poter esporre e affrontare il l’argomento degli alloggi che si dovrebbero costruire a San Bartolomeo a Cassino.

Terminato il presidio tutti sono andati ad Anagni davanti il comune per chiedere un incontro con il sindaco insieme a Cristina, che da 12 anni vive in affitto ed ha una ordinanza di sfratto esecutivo con la figlia orfana di padre ed è in attesa di un alloggio popolare.

Rino Tarallo ha detto : “Abbiamo posto con forza al commissario Ciotoli la necessità immediata di dare il via ai lotti di 11 alloggi ad oggi fermi. Le famiglie sotto sfratto non possono aspettare in eterno. Ciotoli riferirà della situazione con la prefettura di frosinone. Durante la riunione è stato contattato anche l’ass. Papa.

Dopodiché ci siamo diretti ad Anagni dove una famiglia composta da madre e figlia sono sotto sfratto ma fin’ora poco o nulla è stato fatto. Abbiamo atteso ore poi finalmente si è palesato il sindaco con quale abbiamo fissato un incontro. Sulla piattaforma programmatica per il diritto all’abitare lanciamo l’allarme per il paese l’Italia dove il diritto all’abitare non è garantito. Un paese dove lo 0.02 per cento del pil viene destinato alle “politiche abitative” non può ritenersi un paese civile. Con 300mila famiglie a rischio sfratto è doveroso un inversione di marcia investendo il 2 per cento annuo per dare al nostro paese 1 milione di alloggi erp. Deve finire lo stradominio dei fondi immobiliari delle banche dei palazzinari che hanno devastato questo paese. Ecco perché siamo anche a favore della requisizione dello sfitto, volutamente tenuto sfitto, e dell’incenduto dei grandi manovratori”.