Discussione fatale ad Esperia tra padre e figlio, trovato morto il 68enne

L’aggressione sarebbe avvenuta in cucina, e sarebbe stata scatenata da una discussione sorta per futili motivi.

I rapporti tra padre e figlio sarebbero stati tesi, contrassegnati da litigi quasi quotidiani, ma nessuno avrebbe immaginato un epilogo tanto tragico.

Nella serata di ieri, poco dopo le 21, i due uomini erano nella loro abitazione ad Esperia, quando durante una discussione, il figlio trentenne avrebbe ferito il pader con quattro colpi causandone la morte. I rapporti tra i due sarebbero stati burrascosi.

In passato i carabinieri della compagnia di Cassino erano già intervenuti in quell’abitazione ad Esperia chiamati da uno dei due e meno di un anno fa, entrambi erano stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale perché avrebbero lanciato pietre ad una delle pattuglie intervenute.

A chiamare i soccorritori del 118 sarebbe stato proprio il figlio. Al loro arrivo i sanitari si sarebbero accorti del corpo del 68enne riverso a terra nei pressi di un pozzo ormai privo di vita. Sarà ora il medico legale Daniela Lucidi ad indicare le ragioni della morte e stabilire l’oggetto con cui sono state inferte le ferite (sono stati sottoposti a sequestro un coltello, nonché cocci di vetro) al 68enne a seguito del conferimento da parte del Pubblico Ministero De Franco di Cassino. Il figlio Mario è in stato di fermo per “omicidio volontario”, piantonato dai Carabinieri all’ospedale di Cassino, lo stesso avrebbe riportato delle ferite da taglio all’altezza del torace ed alcuni tagli alle mani e visto lo stato di forte agitazione, è stato disposto il ricovero. Sulla scena del crimine i rilievi sono stati eseguiti dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone.