Dal Frusinate alla Sicilia, per smascherare le scommesse illegali, eseguite 5 misure cautelari e sequestrate 4 aziende

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, coordinati dalla
Procura della Repubblica capitolina – Direzione Distrettuale Antimafia, dalle prime ore
dell’alba, stanno procedendo all’esecuzione, nel Lazio e in Siciia, di un’ordinanza
cautelare e di sequestro preventivo nei confronti di un sodalizio criminale capeggiato da
un cinquantenne, residente nel comune di Ferentino. Secondo le indagini svolte dai Finanzieri della Tenenza di Fiuggi l’uomo, attraverso l’intestazione fittizia a terze persone di società a responsabilità limitata, avrebbe negli ultimi anni gestito, con la collaborazione del coniuge, un rilevante business illegale nel settore della raccolta delle scommesse online.

Gli investigatori avrebbero scoperto che il cinquantenne avrebbe gestito il tutto
ricorrendo all’escamotage di avviare, con l’ausilio di teste di legno, numerose attività di
internet point all’interno di attività primarie di “servizi di fotocopiatura e attività di supporto
per l’ufficio”: ciò gli consentiva di eludere la richiesta di tutte quelle autorizzazioni previste,
invece, per l’apertura di un internet point.

All’interno di tali esercizi commerciali sarebbero state effettuate le scommesse illegali sia
attraverso un collegamento al bookmaker estero, non autorizzato ad operare in Italia, sia mediante l’istallazione dei cosiddetti “totem” (vietati dalla legge), risultati collegati alla piattaforma di una società maltese. Gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle sul conto dei soggetti formalmente intestatari delle attività economiche hanno permesso di dimostrare non solo come il loro profilo reddituale fosse talmente basso da non potergli consentire il sostenimento delle spese di gestione delle attività commerciali, ma anche la loro piena consapevolezza di essere utilizzati come prestanomi.

Sono otto le persone a vario titolo indagate per esercizio abusivo di attività di gioco o di
scommessa (art. 4, comma 4-bis, legge 401/89), gioco d’azzardo (art. 718 c.p.), violazione
delle disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione (art. 12 quinquies L.
356/92); cinque di esse sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare.

Quattro, invece, gli esercizi commerciali sottoposti a sequestro. Una con sede a Ferentino avente unità locali a Frosinone, Roma, Cassino, Ferentino, Alatri, Isola Liri; un’altra con sede a Cassino ed unità locale a Piedimonte San Germano; e ancora un’altra con sede ad Alatri ed unità operativa in Isola del Liri; infine un’altra a Licata in Sicilia.