Delegazione della Somace alla fiaccolata pro-Ideal Standard

“Una delegazione di maestranze della Somace sarà presente al fianco dei lavoratori della Ideal Standard in occasione della fiaccolata di sabato. Ma la vera partita la giocheremo sul tavolo del ministro Calenda a gennaio”.

Ad annunciarlo, a margine di un articolato incontro con i vertici della fabbrica locale in odor di chiusura e con i rappresentanti sindacali, è la sindaca di San Vittore del Lazio Nadia Bucci. Nell’ambito di quel summit tenutosi stamane alle 9.30 presso il comune, il titolare della fabbrica, dottor Fabio Musilli, presente assieme agli esponenti sindacali Antonio Rossi (Cgil) e Giustino Gatti (Cisl) ed alle Rsu, non ha nascosto “l’amarezza per le pecche politiche messe in evidenza dalla politica provinciale e regionale. Esistono infrastrutture importanti che attendono di prendere il via, ma di esse si torna a parlare solo quando Regione e Provincia hanno bisogno di sponde elettorali. Sarebbe proprio la realizzazione di queste infrastrutture che potrebbe dare ossigeno al territorio ed evitare licenziamenti”. Dichiarazioni che hanno trovato la sindaca Bucci “Pienamente d’accordo. La Provincia poteva e doveva far sentire la propria voce da molto prima che si giungesse al quasi irreparabile; in questo senso non sono mancate certo le occasioni specifiche. Ad ogni modo ho comunicato, nel corso della riunione, quanto stabilito durante il summit con i 21 sindaci della Consulta cassinate, in particolare la decisione di proporre il riconoscimento di Area di crisi complessa ed altre soluzioni a cui ci aspettiamo una risposta entro il 15 gennaio 2018. In quella sede andremo al Mise con le idee ben chiare e a chiedere anche lo sblocco dei finanziamenti al Cipe. Per le prossime ore bisognerà dare un segno forte – ha concluso la Bucci – e abbiamo deciso in questo senso. Il comune ha messo a disposizione un mezzo per le 50 persone che, sabato alle 18.30, andranno a manifestare al fianco dei lavoratori dell’Ideal Standard. Unire le forze anche nei momenti di sensibilizzazione è forse il solo modo per far capire che quello che arriverà a Roma è il grido di un intero territorio”.