Dialoghi, cultura e pillole di scienza: MeetMeTonight continua a brillare

di Paola Caramadre

Il progetto MeetMeTonight che ha visto tra i protagonisti l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale ha messo in circolo azioni e condivisioni che hanno permesso al basso Lazio di brillare insieme al logo dell’evento sulla Rocca Janula nella notte tra il 27 e il 28 novembre. Quella luce che parla di futuro, che promuove interventi positivi, che racconta il mondo della ricerca e le storie di chi lo anima non si è spenta il mattino dopo. Idealmente quella luce resta accesa grazie alla piattaforma MeetMeTonight dove Unicas ha promosso i suoi eventi e le sue pillole di cultura e di scienza. La Notte europea dei ricercatori è stata una sfida vinta per il rettore Giovanni Betta che ha seguito infaticabilmente i tanti appuntamenti virtuali che si sono susseguiti, ma soprattutto ha presentato l’Ateneo e il grande lavoro di interazione con il territorio. I contributi sono stati moltissimi: dalla visita nella Lingua dei Segni all’Abbazia di Montecassino alla scoperta dell’Appia Perduta sulle tracce dell’Antica Minturnae passando per il Museo Vitti. Non sono mancati gli appuntamenti istituzionali con il collegamento con il Ministro dell’Università Gaetano Manfredi e il coinvolgimento di realtà locali come l’Accademia di Belle Arti di Frosinone e il Liceo Scientifico di Ceccano e del Comune di Cassino che attraverso l’assessorato alla cultura ha voluto contribuire anche dal punto di vista dei contenuti proposti. È andata in onda, infatti, una special edition di Cassino che legge dedicata al tema dell’ospitalità e dell’accoglienza sviscerato da Diego Picano. L’incontro a cui ha portato il saluto il rettore Betta, ha visto avvicendarsi gli interventi dell’assessore alla cultura Danilo Grossi, della consigliera comunale Gabriella Vacca, l’autore del saggio Picano con la partecipazione di Tantestorie e come ospite a sorpresa Clara Abatecola, presidente di Letterature dal Fronte. La Notte europea dei ricercatori è stata l’occasione per soffermarsi a scoprire delle storie particolari come l’insegnamento universitario in carcere che è stato affrontato in un focus da Ventotene sull’isola di Santo Stefano. Ed è stato un modo per riannodare dei fili e consentire un faccia a faccia con Francesco Giampietri nella sua Venafro, grazie a un dialogo coinvolgente curato dall’associazione Venus Verticordia con il coinvolgimento del mondo della scuola. Tutto questo, le pillole di scienza e le pillole di resilienza, curate da Scire, resteranno a disposizione delle scuole del territorio e per chiunque voglia approfondire e far brillare la luce della conoscenza. La piattaforma è anche uno strumento per leggere il basso Lazio con uno sguardo nuovo e magari immaginare un itinerario che unisce Montecassino a Gaeta, Atina a Minturno, Ventotene a Pico dove ritrovare una conversazione imperfetta ispirata a Tommaso Landolfi: https://meetmetonight.unicas.it/site/