Dragonetti scatenatissimo fa le pulci all’amministrazione D’Alessandro e promette: mi ricandiderò

Niki Dragonetti
Niki Dragonetti

A Cassino l’opposizione ‘extraconsiliare’ appare agguerritissima, pronta a sfoderare gli artigli e a far sentire il fiato sul collo all’amministrazione D’Alessandro. Ne è un rappresentante Niki Dragonetti che, in qualità di coordinatore provinciale di Popolari per l’Italia ‘sposa’ il centrodestra ovunque tranne che a Cassino.

Dragonetti è lì sul colle di Caira e osserva, puntualizza, verifica, usando un’espressione colloquiale, fa le pulci all’amministrazione e denuncia. Denuncia tutto, sempre, con quello stile personale che lo contraddistingue. L’aroma del sigaro è un chiaro segnale che sia nei paraggi con l’intento di assestare un colpo politico.

Certo che all’amministrazione comunale di Cassino non gliene fai passare liscia una…

Non è vero, esercito semplicemente il diritto che tutti i cittadini hanno di sapere quello che avviene con i fondi pubblici. Purtroppo, molti di coloro che oggi siedono in maggioranza, compreso il superassessore Leone, quando erano in opposizione davano battaglia in nome della trasparenza e adesso usano gli stessi metodi che prima denunciavano. Predicano bene e razzolano male. Credo fortemente nell’alternativa a questo sindaco e con 216 voti resto fedele al mandato che mi hanno dato i miei elettori.

Tra pochi giorni il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il bilancio, hai avuto modo di studiarlo?

Sarei stato curioso di leggere la relazione del presidente del collegio dei revisori dei conti ma non era allegata ai documenti messi a disposizione, a riprova di quello che dicevo prima. Mi auguro che non sia uno specchietto per le allodole. Però qualcosa che non va la dobbiamo rilevare: dare nuovo impulso alle periferie era tra le priorità dell’amministrazione, nel piano triennale delle opere non ci sono nemmeno 50 mila euro per le frazioni, per il turismo meno di 5 mila euro. E poi, c’è la questione del fondo SosteniAmo… qual è il regolamento? Perché l’assessore Leone non rende pubblico il regolamento? Non ci accontentiamo delle parole, vogliamo che sia pubblicato.

Qual è il vero problema di Cassino secondo Dragonetti?

E’ chiaro che c’è un problema occupazionale e di crescita. Un anno di amministrazione D’Alessandro che cosa ha prodotto? Zero iniziative a favore dei commercianti. Zero iniziative a sostegno dell’imprenditoria. Zero interventi per incentivare il turismo. Andava fatto subito un piano per favorire la nascita di nuove imprese. Ad esempio promuovendo un programma di abbattimento delle tasse comunali per cinque anni per tutte quelle attività che si trasferivano a Cassino. Uno strumento per contrastare la desertificazione dell’area industriale. Un altro punto, lo spopolamento delle periferie. Perché, quindi, non fare progetti come quello di case a un euro, come ha fatto il Comune di Patrica. Invito gli amministratori a copiare iniziative valide visto che nonn sono capaci di iniziative proprie, ma almeno lo facciano bene.

Possibile che non ci sia nulla di salvabile?

Si vantano tanto del progetto adotta un’aiuola, ecco quel progetto l’ho realizzato io per primo insieme ad altri due imprenditori di Cassino. Abbiamo chiesto l’autorizzazione al Comune e abbiamo risistemato la rotatoria all’ingresso di Cassino con la statua di San Benedetto. Perché un bravo amministratore è bravo se è capace di creare e di progettare anche in assenza di fondi.

E per quanto riguarda i finanziamenti regionali che tanta polemica hanno sollevato tra un’esclusione e un’inclusione?

E’ chiaro che hanno dei problemi perché non conoscono il funzionamento dei bandi regionali. A prescindere che quando il sindaco annuncia che Cassino è stata inserita in una graduatoria bisogna sempre verificarne la veridicità, sarebbe opportuno verificare anche il bando a quando fa riferimento e da chi è stato presentato il progetto perché a volte i finanziamenti arrivano dopo anni. Il fatto è che non sanno seguire un procedimento dall’inizio alla fine.

Se Niki Dragonetti fosse stato eletto sindaco che cosa avrebbe fatto?

Intanto avrei pensato a come autofinanziare la manutenzione degli istituti scolastici comunali. In che modo? Avrei agito come si fa nella grande distribuzione, in ogni scuola c’è un androne ampio che potrebbe diventare una vetrina per le aziende che commercializzano gadget, giochi educativi, prodotti di cartoleria utili per i bambini. Le vetrine potrebbero essere affittate a una somma indicativa di 200 euro al mese che moltiplicate per circa dieci plessi scolastici potrebbe dare una cifra significativa reinvestita nella manutenzione e nell’acquisto di materiale didattico. Sarebbe stato un progetto pilota esemplare. E invece, si continua a dire che non ci sono soldi e quindi non si fa niente. Un bravo amministratore dovrebbe essere in grado di trovare le risorse con intelligenza.

Tutto questo sforzo in opposizione ha un obiettivo elettorale?

Sì, intendo candidarmi alle elezioni regionali probabilmente con Popolari per l’Italia e comunque in una coalizione di centrodestra. Non solo, mi ricandiderò al Comune di Cassino, non mi interessa se si andrà alle elezioni presto o tra quattro anni, comunque mi avranno in opposizione e non sarà facile per l’amministrazione D’Alessandro.