Emergenza incendi, chiesto l’intervento dell’esercito e l’istituzione di una task force regionale

L'incedio a Serrone

“Chiedo per la nostra provincia la possibilità che il Governo invii l’Esercito. Gli incendi che stanno distruggendo il nostro verde, che stanno mettendo a rischio le abitazioni, che stanno creando pericoli alla circolazione non possono essere fronteggiati solamente con il Corpo dei Vigili del Fuoco. Siamo in emergenza, chiedo lo stato di calamità naturale, dunque l’arrivo dei soldati”.

E’ quanto afferma in una nota il vicepresidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata.

“Non c’è un angolo del nostro territorio che non sia stato assediato dalle fiamme e che non abbia determinato l’arrivo dei pompieri. Ma il loro numero è insufficiente, non bastano per far fronte a tutti i roghi e se la situazione dovesse precipitare, sarebbe veramente complicato gestire le operazioni di spegnimento”.

“Nel corso degli anni purtroppo si è assistito ad un errato indebolimento della presenza dello Stato in settore fondamentali come la tutela e il controllo del territorio. Spesso queste operazioni di spending review erano necessarie, nell’ottica di una seria politica di efficientamento del sistema ed hanno portato anche a risultati positivi. Troppo spesso però sono stato il frutto di politiche populiste figlie della furia cieca di far passare il concetto che tagliando a prescindere si risolvono i problemi dei cittadini. Invece accade l’esatto contrario, esasperando le criticità”.

“Oggi la nostra provincia si trova nel pieno dell’emergenza, con i vigili del fuoco sotto organico, con sedi accorpate o chiuse e quando si presentano situazioni gravi come quella delle ultime ore diventiamo impotenti dinanzi alle fiamme che divorano ettari di patrimonio naturale. Ci vuole l’esercito dunque. Ed è fondamentale che arrivi al più presto per monitorare la situazione, per supportare l’intervento di spegnimento e per fermare e sanzionare in modo inflessibile gli eventuali piromani” ha concluso Amata.

“La gravità della situazione relativa agli incendi che stanno devastando il territorio ed in particolare, questo ultimo periodo, la provincia di Frosinone, impone al governo regionale di concepire una vera task force, dove coinvolgere tutti gli attori principali per la prevenzione e lo spegnimento dei roghi e pianificare i realtivi interventi per evitare che brucino altri ettari di vegetazione”.

Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consgiliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione speciale Riforme Istituzionali.

“Il Lazio è la terza Regione in Italia per porzione di territorio andata “in fumo”, dopo la sicilia e la Calabria, stiamo parlando di 1632 ettari nei mesi di giugno e luglio e credo che dopo gli episodi che si stanno verificando in questi giorni il dato è destinato a salire.
E’ giunto, quindi, il momento di fare sul serio e riuscire a sopporire attraverso un confronto ufficiale tra Regione Lazio, VVF, Protezione Civile e associazioni di volontariato che ogni giorno lavorano per proteggere l’incolumità dei cittadini contro gli incendi, a tutte le criticità di organico che ormai sono manifeste e pianificare azioni volte a migliorare la situazione esistente, ma anche a mettere a conoscenza il governo centrale delle problematiche riscontrate e richiedere un intervento immediato per la risoluzione. Ricordo, infatti, che tra le principali cause dei rallentamenti della macchina dei soccorsi c’è la soppressione del Corpo Forestale che ha compromesso seriamente il lavoro di prevenzione ed intervento per quanto concerne gli incendi”. Ha concluso Abbruzzese.

“Le conseguenze per l’equilibrio naturale sono gravissime e i tempi per il riassetto dell’ecosistema forestale e ambientale molto lunghi – dichiara Gianluca Quadrini, Presidente della XV Comunità montana e capogruppo di Forza Italia in Provincia – Le alterazioni delle condizioni naturali del suolo causate dagli incendi favoriscono inoltre i fenomeni di dissesto provocando, in caso di piogge intense, lo scivolamento e l’asportazione dello strato di terreno superficiale.

Il probabile rischio di dissesto idrogeologico nei mesi invernali visto che sono andati distrutti numerosi ettari di bosco è molto alto.

Un rigraziamento particolare lo rivolgo alle squadre dei Vigili del Fuoco impegnate, anche con l’ausilio di Canadair, a spegnere incendi che si sono sviluppati in maniera cospicua sulle nostre montagnei, veri eroi i quali adempiono alla loro missione sempre con dedizione, passione e sacrificio come del resto fanno durante le altre emergenze nazionali, sempre in prima fila. –afferma Quadrini- Una capacità di risposta, preparazione degli uomini, adeguatezza delle attrezzature, visione e gestione di scenari di crisi che merita un plauso speciale.

Come risulta dall’esame dei relativi dati statistici, nonostante le obiettive difficoltà legate alla carenza di organico e di risorse finanziarie c’è da sottolineare come il Corpo dei Vigili del Fuoco non venga mai meno alle sue responsabilità “Questa è la ragion per cui è ancora più sentito il mio personale ed incondizionato ringraziamento e gratitudine a tutto il personale dei Vigili del Fuoco, che nonostante debbano fare i conti con tante difficoltà, tagli subìti, una professionalità lasciata ai margini e una disparità di retribuzione con gli altri impiegati pubblici inquadrati nel cosiddetto ‘comparto sicurezza’, sono sempre pronti a rischiare la propria vita per salvaguardare le persone e il territorio”.