Emergenza lavoro nel Frusinate, corsa agli ammortizzatori sociali

Si terrà martedì presso la Regione Lazio l’incontro con le rappresentanze di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per affrontare la questione degli ammortizzatori sociali in deroga relativi alla provincia di Frosinone. L’incontro dovrebbe rappresentare la sede utile per definire misure straordinarie volte alla salvaguardia dell’occupazione nell’ambito delle aree di crisi industriali complesse riconosciute nella Regione Lazio.

Il segretario generale della Cisl Frosinone, Enrico Coppotelli, ha ravvisato una valida opportunità nell’incontro del 4 luglio evidenziando che “in via prioritaria dovranno essere prorogate le mobilità in deroga, anche per l’anno 2017, a tutti coloro che hanno già beneficiato del suddetto ammortizzatore e per i quali scadrà nel periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017.
Per poter beneficiare della Mobilità le persone dovranno essere destinatarie e beneficiarie di interventi di politica attiva: (Secondo quanto previsto dall’art. 53 ter contenuto nella legge di conversione della Manovra correttiva 2017 Dl. n. 50/2017).
Già nelle scorse settimane avevamo individuato 2 percorsi: uno rivolto agli
 Under 60 con tirocini extra-curriculari da svolgersi presso le aziende dell’area di crisi complessa e uno per gli Over 60 con lavori di pubblica utilità da svolgersi presso i Comuni di residenza. Sarà una nuova modalità operativa che tenderà a far riavvicinare i disoccupati al mondo del lavoro e soprattutto creare nuove opportunità occupazionali.

Abbiamo poi altri tre nodi da sciogliere e che porteremo al tavolo con la Regione Lazio. Il primo promuovere misure di politiche attiva anche per i disoccupati di lunga durata che non rientrano nella mobilità, affinché possa essere data, anche a loro, l’opportunità di frequentare tirocini che da un lato li riavvicinino al mondo del lavoro e dall’altro gli dia un sostegno reddituale. Il secondo, garantire l’indennità di mobilità in deroga, anche a tutti coloro che provenienti dalla Naspi nell’anno 2016, con domande autorizzate dalla Regione Lazio, a tutt’oggi risultano esclusi dal percepimento del suddetto ammortizzatore in deroga in base a successive determinazioni di revoca da parte della Regione. Il terzo prevedere tra i destinatari della mobilità in deroga coloro che hanno lavorato in aziende ricadenti nell’area di crisi industriale complessa anche se non residenti in alcuni dei comuni del Sll Rieti e Frosinone recuperando anche coloro ai quali è scaduto l’Ammortizzatore Sociale nel 2016.

Questi sono stati anni caratterizzati da un disordine sociale, politico economico, ambientale che noi siamo chiamati a fare ordine riallacciando legami, trovando nuove strade che rispondano ai nuovi bisogni che sono l’unico modo per creare un modello sociale in antitesi con il modello nazionalista e populista che abbiamo davanti.

Dobbiamo ripartire dalle solitudini che hanno caratterizzato la trasformazione del modello sociale oppure non riusciremo a fare ordine”.