Domani a Veroli convegno psicofilosofico su “L’importanza dell’essere”

Il disagio dell’uomo contemporaneo cresce silenziosamente nell’illusione di progresso data dal benessere. L’individualismo sfrenato, l’invasione della tecnologia, la precarietà di affetti, lavoro e futuro, sono i fenomeni che caratterizzano il nostro tempo. Come risposta all’incertezza di un mondo in continuo cambiamento, il Comune di Veroli ha deciso di organizzare un convegno corale di filosofi e psicologi, “L’ importanza dell’ essere – Il disagio dell’ uomo nella società tra filosofia e psicologia” è il titolo dell’ incontro in programma sabato 3 Novembre alle ore 16.30 presso la Galleria “la Catena”. Cambia il clima, cambiano le forme di organizzazione sociale e i modi di comunicare. I punti di riferimento appaiono dissolversi, in un mondo liquido in cui l’unica certezza è l’incertezza, per usare l’espressione coniata da Zygmunt Bauman. Partendo da questa riflessione, si è elaborato un pomeriggio di grande spessore culturale, fruibile da tutti e capace di restituire la certezza dei grandi principi universali. Psicologia e filosofia per dissipare i grandi dubbi che sono stati al centro di riflessioni e studi di grandi menti da Schopenhauer a Freud, da Nietzsche fino ad ispirare artisti e pittori come Munch con il suo
“Urlo”, simbolo forte e agghiacciante di quell’ antica e insinuosa “dysforía”. Interverranno: Patrizia Vigilanti, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Veroli; Cristiano Turriziani, filosofo; Debora Fontana, psicologa e psicoterapeuta; Pamela D’Amico, psicologa. Un salotto aperto a scambi di opinioni che non avrà la presunzioni di risolvere, ma di analizzare. Al Dottor Emanuele Mancini, esperto di lingue e civiltà orientali, sará affidato il ruolo di moderatore.
Ingresso gratuito.
Monia Lauroni