La fiaccola benedettina accolta al Bundestag

La Fiaccola Benedettina è stata accolta nel Bundestag dal Presidente del Parlamento Tedesco, Wolfgang Schäuble.

Questa mattina, 12 marzo 2018 alle ore 12,00, infatti le delegazioni di Cassino, Norcia e Subiaco sono state ricevute dal Presidente del Parlamento Federale Tedesco. L’appuntamento ha concluso il viaggio della fiaccola “Pro Pace et Europa Una” nella capitale della Germania, Berlino.

Il sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’alessandro ha tenuto il discorso di ringraziamento a nome delle tre città gemellate nel nome di San Benedetto alla presenza del presidente Wolfgang Schäuble.

“Signor Presidente, – ha detto il primo cittadino – esprimo a nome delle tre città gemellate, Cassino, Norcia e Subiaco il più commosso e sincero ringraziamento per l’attenzione che ella ha voluto riservare alle nostre comunità accogliendo la Fiaccola benedettina “Pro Pace et Europa Una”.

Le nostre città sono indissolubilmente legate in un percorso che le ha portate nel 2017 a sottoscrivere un patto di gemellaggio presso il Parlamento europeo di Bruxelles alla presenza del Presidente della massima assise europea, Antonio Tajani. In considerazione del ruolo che san Benedetto e il monachesimo occidentale hanno avuto per la creazione dell’Europa dei popoli ancor prima dell’Europa delle nazioni.

Altrettanto illuminata e profetica fu la scelta di Papa Paolo VI di proclamare San Benedetto patrono primario del continente additando non solo in lui un protettore ma anche un educatore nella consapevolezza del suo messaggio spirituale rimane di grande attualità, capace anzi di offrire un indicazione di rotta per evitare che il grande processo di unificazione si delinei all’insegna di un grande pragmatismo privo di anima.

E’ ben noto quanto su questa prospettiva di un Europa dei valori ben radicata nella sua tradizione cristiana insista Papa Francesco chiamandoci continuamente a rende, in questo senso, un’insostituibile servizio.

Sono passati quasi 54 anni da quando Papa Paolo VI proclamò San Benedetto come patrono primario d’Europa, e portò in dono la fiaccola in bronzo che oggi è ai piedi dell’altare della cella di San Benedetto, ma nel cuore dei fedeli e della comunità monastica la fiamma dell’amore per il Santo Patrono arde sempre più viva. Negli anni si è rafforzato il legame con questo potente simbolo di pace e il numero di giovani che si avvicina al viaggio della fiaccola è sempre più numeroso. San Benedetto messaggero di pace e simbolo dell’unità dei popoli europei. Questo è il messaggio più importante. E le ultime vicende che hanno segnato in maniera determinante la città di Norcia con le distruzioni del terremoto del 2016, testimoniano come il messaggio sia sempre attuale. L’Europa, infatti, ha voluto far sentire la propria vicinanza alla popolazione norcina con una presenza costante e con aiuti concreti, a testimoniare che la solidarietà tra i popoli supera ogni incomprensione ed ogni steccato.

Ma la Basilica di San Benedetto di Norcia risorgerà com’era e dov’era, perché tutte le abbazie benedettine sono sempre risorte dalle proprie distruzioni, e la maestosa e bellissima abbazia di Montecassino ne è una prova certa. Distrutta più volte è sempre risorta anche dopo la distruzione bellica del 15 febbraio 1944. Non posso nascondere la grande commozione che abbiamo provato sabato mattina, presso il cimitero di Berlino Zehlendorf dove riposano migliaia di soldati italiani morti durante la seconda guerra mondiale, che voi accogliete nella vostra terra così come la città di Cassino accoglie a sua volta le oltre 20.000 vittime tedesche presso il cimitero di guerra germanico.

Quest’anno abbiamo scelto Berlino quale capitale europea dove portare la fiaccola “pro pace et Europa Una” anche per la presenza dei numerosi Monasteri Benedettini fondati grazie all’opera di San Bendetto che, nato a Norcia dovere trascorse la giovane età, vissuto più di trent’anni a Subiaco a forgiare il proprio pensiero e giunto a Montecassino dove fondò il monachesimo occidentale, ottenne proprio da Montecassino l’aiuto per portare e promuovere l’”ora et labora” della sua regola, insieme ai valori una società moderna con una indiscutibile ricaduta sociale ed economica.

Inoltre il legame speciale che unisce l’Italia e la Germania, accumunate dalle vicissitudini del secondo conflitto mondiale, si evidenzia nella forza e nella volontà di riscostruire nel nome della pace.

Ancora oggi abbiamo bisogno di unità e pace affinché le genti d’Europa e l’umanità intera possano giungere ad una nuova rinascita culturale, morale e sociale.

Ad ella Signor presidente – ha concluso D’Alessandro rivolgendosi a Schäuble – il nostro saluto e il nostro ringraziamento per la straordinaria considerazione che oggi ha voluto personalmente accordare alle città di Norcia, Subiaco e Cassino ed alle rappresentanze delle rispettive abbazie”.