Ex Lsu, una vittoria insperata per 51 famiglie. Chiusaroli: “Abbiamo scritto una buona pagina per il territorio”

La vicenda degli ex Lsu della Provincia è annosa e complessa. Per anni, la loro storia si è trascinata nelle stanze dell’Amministrazione tra un consiglio e un’interrogazione. In questi giorni, si è concretizzata una insperata vittoria per i 51 lavoratori e le loro famiglie. A raccontare cosa è accaduto è il consigliere di opposizione Rossella Chiusaroli che, quando è arrivata in consiglio provinciale, conosceva poco la questione. “Alcuni mesi fa, subito dopo essere stata eletta in Provincia, tra i banchi del mercato, sono stata avvicinata da una signora che mi ha raccontato la sua storia e quella dei suoi colleghi. Una storia tratteggiata con chiarezza che mi ha permesso di farmi un quadro completo della vicenda degli ex Lsu rimasti appena in 51. Cinquantuno lavoratori, tutti con una famiglia da sostentare e ognuno con una sua propria storia e una sua professionalità. La signora che ho incontrato casualmente mi ha spiegato bene il cuore del problema. Nel 2009 hanno avuto l’opportunità di un contratto a tempo indeterminato, ma a 18 ore con uno stipendio mensile di circa 550 euro, una cifra insufficiente vista la situazione generale. Mi sono presa l’impegno di studiare le carte e fare qualcosa per migliorare la loro condizione. Ho iniziato a presentare delle interrogazioni in consiglio, ma ho incontrato difficoltà su tutti i fronti. La risposta che ho ricevuto più di frequente è stata che non ci sono risorse per poter aumentare il monte ore. Non ho mai pensato di arrendermi, anche perché il presidente Pompeo non mi ha mai detto no, mi ha risposto che non c’erano risorse. Quando è stato predisposto il fabbisogno triennale del personale ho chiesto di procedere all’aumento del monte ore degli ex Lsu. E anche in questo caso mi è stato risposto che non ci sono risorse, in compenso erano stati previsti altri tre dirigenti e la messa a bando di un concorso per un dirigente nell’area ragioneria. Figura già presente nell’organico dell’ente anche se, entrato come vincitore di concorso, era stato spostato ad altra mansione. A quel punto, ho capito che si poteva trattare su questo aspetto e sarei stata pronta a presentare una denuncia alla Corte dei Conti. Qualche tempo fa, il presidente Pompeo è venuto all’Università e lì abbiamo avuto modo di parlare, forse per la prima volta, al di fuori dei ruoli che ricopriamo in consiglio provinciale. E abbiamo affrontato la questione degli ex Lsu. Abbiamo sviscerato la situazione e trovato una soluzione. Dal primo dicembre i lavoratori hanno un nuovo contratto con 9 ore in più e a marzo scatterà il full time. L’altro giorno ho incontrato una quindicina di dipendenti ed è stato un momento molto commovente. Ho incontrato delle persone straordinarie c’è chi ha due lauree, chi ha una storia familiare difficile, tutti hanno voglia di mettersi in gioco e lavorare. Quella che abbiamo scritto – ha concluso Rossella Chiusaroli – è una buona pagina in un momento difficilissimo, certo, è una goccia nell’oceano rispetto ad aziende che chiudono e licenziano come sta accadendo all’Ideal Standard, ma è una nota positiva anche per la politica di questo territorio. Abbiamo saputo vedere tutti al di là dei ruoli e al di là delle apparenze”.