Ex ospedale di Atina, firmata la riconversione in Rsa

Procede a passi spediti l’azione per il recupero e la valorizzazione dell’ex Ospedale Civile della Croce di Atina tesa a trasformare la struttura in una Residenza Socio Assistenziale.
Dopo l’approvazione all’unanimità del Consiglio comunale, si è tenuto un incontro presso la sede dell’Asl di Frosinone per procedere alla firma di un Protocollo d’intesa.
All’incontro hanno preso parte il Commissario Luigi Macchitella, il sindaco di Atina Silvio Mancini, l’assessore regionale Mauro Buschini, il vicepresidente della provincia Andrea Amata e  il consigliere comunale Ivan Filippo Tavolieri.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Silvio Mancini: “Un progetto importantissimo per Atina e per l’intero circondario della Valla di Comino. La possibilità di realizzare nel nostro paese una Residenza Socio Assistenziale apre molteplici opportunità: aumenta il livello delle prestazioni sanitarie soprattutto per un territorio che, avendo una popolazione mediamente anziana, per raggiungere i luoghi di cura ha più difficoltà negli spostamenti. In secondo luogo, sarebbe anche una boccata di ossigeno essenziale per l’occupazione, potendo contare su circa 50 posti di lavoro in  più, oltre ad un indotto relativo da non trascurare. Ringrazio l’intero Consiglio comunale che ha dato un segnale di unità importante su questo progetto, in particolare il consigliere Andrea Amata”.

Andrea Amata

“Si tratta di un progetto che ho sempre indicato come essenziale per il rilancio socio-economico della nostra comunità, pertanto ringrazio il sindaco Mancini per averlo recepito e inserito in un percorso di fattibilità – ha aggiunto il vicepresidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata. Ritengo fondamentale – prosegue il vice Presidente Amata- che, al di là delle normali divisioni che ci possano essere in consiglio comunale, una ottimale dialettica politica deve comunque mettere al primo posto l’interesse dei cittadini e del territorio. Con questo progetto tale sinergia si è realizzata a tutto vantaggio della nostra comunità, che può beneficiare di un positivo impatto occupazionale e una conseguente movimentazione economica. Ora continuiamo a lavorare insieme per concretizzarlo, anche attraverso l’apertura da parte dell’Asl e della Regione Lazio che hanno sposato l’iniziativa”.