Fca – Interinali non confermati, l’azienda propone un bacino di inserimento per gli esclusi. La Fiom non ci sta

La proposta di accordo tra le parti sociali e i vertici dello stabilimento Fca di Cassino evidenzia l’impegno a non disperdere le professionalità e le competenze dei 532 giovani con contratto di somministrazione non confermati all’interno della fabbrica cassinate. Come? inserendoli in un apposito bacino di persone che potranno essere richiamate “in via prioritaria ove future esigenze produttive richiedano un ulteriore fabbisogno di lavoratori per lo stabilimento”.

La proposta non ha incontrato il favore della Fiom- Cgil che non ha sottoscritto l’accordo e ha sottolineato, attraverso le parole del segretario nazionale Michele De Palma e del segretario generale di Frosinone e Latina, “La Fiom ha incontrato oggi la direzione aziendale con l’obiettivo di voler raggiungere una intesa che salvaguardasse tutti gli 830 lavoratori precari in forza fino al 31 ottobre presso lo stabilimento di Cassino. La Fiom ha chiesto che si procedesse alla costituzione di un bacino nominale con tutti i lavoratori, questo avrebbe determinato attraverso l’accordo il diritto di prelazione all’assunzione di ogni singolo lavoratore, con l’obiettivo di giungere ad un contratto a tempo indeterminato per tutti i giovani precari, visto che la direzione aziendale di Fca di Cassino ha deciso nel giorno di scadenza del contratto di lasciare a casa 500 lavoratori e di prorogare il contratto precario per soli 330 giovani. La Fiom ha inoltre proposto che nel tempo intercorrente da oggi fino alla stabilizzazione di tutti gli 830 sarebbe stato riconosciuto il diritto a ciascun lavoratore alla parità di accesso al lavoro per evitare disuguaglianze e garantire un trattamento equo e senza disparità. La Fiom ha infine proposto un tavolo congiunto di verifica periodica dell’applicazione dell’intesa, ma l’azienda ha deciso di firmare in accordo, in un tavolo separato con le altre organizzazioni sindacali che lascia all’azienda la completa discrezionalità e non stabilisce alcun vincolo contrattuale per le assunzioni e non determina i criteri per il richiamo al lavoro. La Fiom nei prossimi giorni si confronterà con tutti i lavoratori, dentro e fuori lo stabilimento, per aprire una vertenza per tutti i giovani precari. E’ indispensabile l’apertura di un confronto nazionale sul futuro produttivo e occupazionale di Fca e di tutto il settore. L’assenza del governo rischia di produrre un danno irreparabile al sistema produttivo con conseguenze dirette sull’occupazione”.