Fiaccolata di soldiarietà per l’Ideal Standard

“Abbiamo dato tanto, abbiamo dato tutto. Io vengo da una famiglia di commercianti che ha fatto tanto per questo paese e adesso mio figlio, a 45 anni e con un figlio di 10 anni, si ritrova senza lavoro e senza possibilità. È giusto questo?”, le parole della signora Antonietta, dette con il tono che solo una madre può avere, valgono più di ogni manifesto. Arrivano al cuore, proprio come la testimonianza di Pino: “Siamo stati trattati come immondizia, siamo carta straccia nient’altro. Ci hanno tolto tutto anche la dignità. Abbiamo rinunciato a 80 euro sullo stipendio perché noi non ci siamo tirati indietro e abbiamo continuato a fare i sacrifici pur di mantenere il posto di lavoro, ma non è servito a niente”.

Le voci dei dipendenti della Ideal Standard di Roccasecca e delle loro famiglie sono toccanti hanno un velo di rassegnazione e la speranza che qualcosa possa cambiare ha una luce flebile come le candele che hanno sfilato nella fiaccolata organizzata all’antivigilia di Natale per sensibilizzare il territorio nei confronti della Ideal Standard. In marcia insieme agli operai e alle loro famiglie tanti sindaci che hanno aderito, in testa il primo cittadino di Roccasecca, Giuseppe Sacco e il parroco don Giandomenico Valente animatore della fiaccolata. Presenti tutti i rappresentanti sindacali provinciali, regionali e nazionali e molti esponenti dei diversi schieramenti politici. Nessuno ha fatto della manifestazione di solidarietà un pulpito né una cassa di risonanza. La situazione appare molto difficile e le vie d’uscita molto impervie. Accanto agli operai dell’Ideal Standard anche i dipendenti della Somace di San Vittore che attendono da un momento all’altro il licenziamento. Il corteo si è svolto in maniera pacifica fino a quando non ci sono stati alcuni manifestanti che hanno improvvisato un sit in di protesta sulla Casilina.