Fiotech, cittadini in assemblea con Buschini

Alle 20:00 nell’area industriale di Cassino un nutrito gruppo di cittadini ha incontrato l’assessore regionale all’ambiente Mauro Buschini.

L’esponente della giunta Zingaretti è arrivato con carte alla mano per illustrare la situazione ai residenti più che preoccupati.

La signora Miele ha spiegato di abitare a 20 metri e 50 centimetri dall’edificio che dovrebbe ospitare l’impianto per il trattamento di rifiuti tossici e non e naturalmente la signora è tutt’altro che felice di avere un dirimpettaio tanto ingombrante.

“Vengano i proprietari del sito e tutti coloro che l’hanno organizzato a vivere al posto mio in questa casa che ha più di 70 anni. Questa era una zona rurale dove attualmente vivono più di 300 persone”.

È amareggiata e preoccupata per se stessa e per il futuro dei suoi figli di certo con un simile impianto a 20 metri da casa la zona subirà un deprezzamento.

Questa è una zona rurale alla periferia di Cassino dove da qualche decennio sì convive con piccole imprese e siti produttivi. La convivenza non è facile.

Il comitato di cittadini di Solfegna Cantoni è attivo ormai da anni e denuncia tanti problemi ambientali come lo smaltimento dei fanghi reflui da parte dei depuratori del Cosilam per non parlare dei rifiuti abbandonati e di altre emergenze del Territorio.

L’incontro con l’assessore Buschini è stato successivo a quello avuto nel pomeriggio con il sindaco di Cassino che proprio stamattina è stato presso l’Assessorato all’Ambiente pur non avendo incontrato Buschini.

Le posizioni di Comune e Regione sono in parte divergenti.

Buschini ha fatto rilevare che il solo modo per fare emergere l’iter autorizzativo è quello di far emergere la potenziale pericolosità dell’impianto per la salute dei cittadini compito che spetterebbe al sindaco della città.

All’incontro era presente anche Clementina D’Aquanno, agguerrita portavoce del movimento Villa no amianto che qualche anno fa riuscì a bloccare la realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti speciali nel territorio di Villa Santa Lucia.

La partita può dirsi ancora non totalmente chiusa anche se gli spiragli per i cittadini di trovare accoglimento alle loro richieste sembrano davvero pochi.