Forza Italia tra i soliti intimi superata a destra dall’esercito della Lega

La parola AMICI è stata usata spesso, dai candidati di Forza Italia, durante gli incontri di questi giorni, il problema è che ci sono sì tanti amici a sostegno dei candidati azzurri, ma questi amici sono sempre gli stessi, e di questa cosa oltre gli invitati alle varie cene sembra essersene accorto anche il patron della locale Forza Italia.

Un tour pieno di incontri, cene organizzate dai vari consiglieri comunali, ma i volti sono sempre gli stessi. Amministratori, seguaci del popolo azzurro, ma non nuovi elettori. A partire dal “capoluogo” Cassino e Pignataro, passando per tutta la Valle dei Santi i volti sono quelli dei soliti noti e dell’entourage azzurro.

In questa campagna elettorale di nuova generazione, dove sono spariti anche i manifesti, dove la partita si gioca tutta sul web, sembra che le cene elettorali non siano più gradite. Il popolo si sarà stancato di questo spreco di soldi, oppure i cosiddetti portatori di voto stanno giocando una partita sull’apparire nei confronti dei futuri onorevoli, portando sempre gli stessi AMICI che non possono dire di NO, ma dove sono finiti i veri elettori?

Il 4 marzo è sempre più vicino e gli animi in Forza Italia diventano sempre più agitati, anche perché dopo le fuoriuscite dal partito e candidature in altri schieramenti di attivisti storici del popolo di Berlusconi, Forza Italia si sente sottrarre sempre più terreno sotto i piedi, giorno dopo giorno vengono a mancare sempre più amministratori a sostegno e con essi gli stessi elettori.

Questa volta la partita non è scontata per nessuno, infatti ci sono tante variabili che non possono essere controllate, come l’effetto Salvini, la Lega ad oggi la fa da padrona nel centro destra, il trend nazionale del movimento sembra portare disequilibri anche localmente per le elezioni regionali, dove la Lega sicuramente esprimerà un neo Consigliere Regionale e la partita è aperta tra Palombo, Savo e Amata.

L’effetto Lega crea un vero e proprio boom di consensi, sta creando non pochi problemi agli azzurri, quella che sembrava un’elezione scontata nel basso della provincia ormai è in bilico, sia per l’effetto Iannarilli e Graziani, che al nord della provincia la stanno facendo da Padroni. L’ex presidente della Provincia sta mettendo in campo tutto il suo sapere ed esperienza acquisita nelle varie campagne elettorali per giocarsi la partita decisiva per lui e per il futuro di FI in provincia. Sia grazie ai candidati Leghisti che sembrano macinare voti giorno dopo giorno soprattutto nell’area sud della Provincia.

Pasquino