Frosinone – L’Usb traccia un bilancio dello sciopero del 10 novembre

L’Usb traccia un bilancio dello sciopero del 10 novembre: “Il Coordinamento Provinciale Di Frosinone esprime soddisfazione per la riuscita dello sciopero Generale del 10 novembre. L’astensione al lavoro è stata infatti molto partecipata soprattutto nel trasporto Pubblico, nell’industria, nel settore energetico e in quello delle scuole e cooperative sociali, con punte oltre il 70% Alla Caterpillar, Ma.Ca e Servizi Generali, 2i Rete Gas, Geaf TPL, Coop Sociale Altri colori ecc..
Oltre un centinaio di lavoratori e lavoratrici di tante realtà lavorative della Provincia hanno dato luogo ad un sit-in presso la Prefettura di Frosinone, in Piazza Vittorio Veneto, all’insegna del no alle politiche di austerità imposte dall’unione europea, per rivendicare salario, diritti, dignità e democrazia nei luoghi di lavoro e per opporsi al jobs act, al taglio del welfare, alle leggi Fornero e Madia, al nuovo codice appalti e alle esternalizzazioni sregolate.
Il sit-in da Piazza Vittorio Veneto si è mosso in corteo per raggiungere la Prefettura e una folta delegazione di lavoratori insieme all’organizzazione sindacale è stata ricevuta dal Vice Prefetto. La delegazione – composta da dirigenti Provinciali del Lavoro Privato e del Pubblico Impiego oltre che dai delegati dei vari comparti lavorativi e delle più importanti vertenze in corso – ha informato il Prefetto delle problematiche più roventi, oltre a ribadire i punti programmatici della piattaforma dello Sciopero.
In modo particolare sono state messe al centro le problematiche delle lavoratrici che operano negli appalti pubblici per la pulizia dei plessi scolastici “lotto 5” della Ma.Ca S.r.l. e della Servizi Generali S.r.L., le quali non percepiscono lo stipendio da quattro mesi, e la vertenza dei lavoratori della 2i Rete Gas in sciopero Provinciale principalmente contro le esternalizzazioni delle attività, che stanno generando gravi rischi per la sicurezza dei lavoratori, degli utenti e dei cittadini.

Inoltre il Prefetto è stato informato sullo stato della vertenza Manutencoop e sulle problematiche delle lavoratrici che si occupano di servizi alla persona, attualmente appaltati alla Coop.va OSA. Si teme infatti un forte ridimensionamento del personale e dei servizi offerti agli utenti.

Il 10 novembre è stato un giorno di sciopero generale vero, in tutta Italia: trasporti fermi ovunque con percentuali di adesione altissime, servizi pubblici chiusi, scuole deserte, fabbriche vuote.

Questo a riprova del fatto che il bisogno di uno sciopero generale era sentito e reale poiché il paese è soggetto ad una politica asservita alle logiche del profitto, con la complicità dei sindacati confederali, che hanno da tempo abdicato al mandato di tutelare i diritti dei lavoratori.

La manifestazione del giorno successivo, sabato 11 novembre, alla quale hanno aderito numerose forze politiche e sociali, è stata un altro grande momento di mobilitazione contro il governo Gentiloni, organizzato dalla piattaforma sociale Eurostop con l’Unione Sindacale di Base”.