Frosinone – Multe a raffica per i sindaci ‘invitati’ in Provincia

Piazza Gramsci a Frosinone, sede della Provincia

Multe e contravvenzioni ai sindaci invitati in Provincia

Nei giorni scorsi l’amministrazione provinciale ha ospitato alcune iniziative di programmazione territoriale: l’incontro sulla fauna selvatica, organizzato dalla Coldiretti ed al quale sono stati convocati i sindaci del territorio, ed il “Patto per lo Sviluppo” al quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni datoriali, sindacali e del terzo settore, convocati dal presidente Antonio Pompeo.

In entrambi gli eventi, secondo i partecipanti, tutto si sarebbe svolto nel migliore dei modi e gli incontri sarebbero stati proficui e forieri di spunti interessanti. Tutto bene, insomma, se non fosse stato per la sorpresina scoperta all’uscita, quando sindaci e amministratori hanno notato verbali di multe e contravvenzioni ben in mostra sul parabrezza della propria automobile.

Sembrerebbe che nessuno si sia rivestito di orgoglio ferito e sia andato al comando della Polizia municipale sostenendo affermazioni del tipo “lei non sa chi sono io…”, tuttavia la multa per divieto di sosta non sarebbe stata accolta con il sorriso. E se qualcuno potrebbe sorridere compiaciuto alla notizia che anche i sindaci vengono multati, qualcun altro ne approfitta per far rilevare un problema logistico di piazza Gramsci.

Infatti, sembrerebbe che il parcometro, l’unico nella piazza, non sia in funzione e che i malcapitati convocati in Provincia non avrebbero avuto tempo di andare ad acquistare il tagliandino ‘grattabile’ in un punto vendita non troppo distante visto che altrimenti sarebbe saltata la riunione per l’assenza degli invitati.

Così, per fare presto i convocati avrebbero posteggiato in aree non riservate al parcheggio e sarebbero stati multati durante lo svolgimento della riunione. Pare che tutti abbiano pagato la multa, nemmeno troppo salata, ma tutti avrebbero chiesto al presidente Pompeo di trovare una soluzione alla penuria di parcheggi di piazza Gramsci magari con una deroga al divieto di sosta.