Frosinone, quattro richiedenti asilo come volontari nella cura del verde

Il Comune di Frosinone, mediante l’assessorato all’ambiente coordinato da Massimiliano Tagliaferri, ha attivato un protocollo d’intesa per avviare dei tirocini formativi nell’ambito del progetto Siproimi gestito dalla cooperativa sociale Diaconia. La giunta Ottaviani ha approvato la delibera relativa nell’ultima seduta settimanale. L’attività si inserisce all’interno della convenzione già stipulata tra Prefettura di Frosinone, Comune di Frosinone e Diaconia nel luglio 2018, per la promozione di iniziative di volontariato degli utenti del progetto Sprar e di prima accoglienza per la cura di aree verdi e spazi pubblici. Il protocollo relativo al progetto Siproimi prevede tirocini formativi per persone richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, in un’ottica di efficace integrazione con il tessuto sociale, al fine di realizzare percorsi di convivenza costruttiva con la comunità locale. Queste attività non si configurano come sostituzione del personale comunale o come prestazioni fornite da imprese su incarico del Comune. La Coop sociale Diaconia si farà carico della selezione dei tirocinanti, della formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro, della copertura infortunistica Pat INAIL e dell’estensione RC, del rimborso mensile previsto e della fornitura antinfortunistica. Al Comune di Frosinone spetterà invece il coordinamento tecnico delle attività attraverso un proprio tutor, il trasporto dei tirocinanti presso i luoghi di intervento, la supervisione dei tirocinanti, il trasporto, la custodia e la manutenzione delle attrezzature. I partecipanti al progetto, dunque, supporteranno il servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico, impianti sportivi, monumenti e decoro urbano. Le prestazioni avverranno sotto forma di tirocinio formativo extracurricolare quale attività per favorire l’integrazione sociale degli ospiti del progetto Siproimi. L’obiettivo è infatti imparare il lavoro di manutentore di aree verdi, praticare la lingua italiana, conoscere il territorio. Il protocollo ha validità triennale.