Giuseppe Campoccio premiato alla V edizione della Festa dello Sport a Campobasso

Campobasso – Nella V edizione della Festa dello Sport Regione Molise gli Atleti Paralimpici hanno rivestito un ruolo di primo piano.

Ancora una volta è stato premiato il carattere, la determinazione, la grinta di atleti che con grande sacrificio portano avanti, con risultati ragguardevoli sia l’impegno scolastico o di lavoro sia quello sportivo.

Atleti che sono un esempio da seguire e che sono i migliori ambasciatori del comparto paralimpico non solo a livello Regionale ma Italiano ed Internazionale.

Ovviamente il momento clou si è avuto quando sul palco del meraviglioso Teatro Savoia, gremito nei suoi 480 posti, è salito Giuseppe Campoccio un’icona dello Sport Italiano e Mondiale. Un Campione dal grande cuore, un uomo semplice ma diretto che ha raccontato la sua vita di Atleta, di Soldato, di appassionato dello sport, con parole che hanno colpito il cuore del numeroso pubblico che affollava in ogni ordine di posti la platea e i loggioni del Savoia.

Al di là del valore sportivo di Campoccio oltre agli innumerevoli Titoli Italiani e Record Nazionali, conseguiti in un solo anno e mezzo, spicca all’esordio in Nazionale (all’età di 50 anni) con una medaglia di BRONZO, tra le altre, ai recenti Mondiali di Londra 2017 nel getto del peso e una medaglia d’ORO ed ARGENTO agli Invictus Games Toronto 2017 (definite Olimpiadi per militari feriti in servizio) rispettivamente nelle discipline del peso e del disco, a Campobasso si è potuto conoscere meglio l’uomo Giuseppe Campoccio che è altrettanto fuori dal comune come il Campoccio Atleta.

Si è compreso molto bene quanto sia fondamentale nella sua vita il rapporto strettissimo che lo lega alla moglie Cristiana ed al figlio Mattia e quanto la sua famiglia sia stata determinante nel suo percorso di vita.

Un legame talmente indissolubile che Campoccio ha dedicato il premio ritirato, una speciale edizione dell’Ercole sannita, proprio alla moglie lanciando un bacio d’amore dal palco del Savoia.

Un Campione, un Atleta di primo piano, un “mostro” sacro dello sport che è rimasto una persone umile, alla mano e molto socievole con tutti che malgrado sia abituato a premiazioni in ambito mondiale si è letteralmente commosso, tanto da non riuscire a proferire parola, quando ha ricevuto il premio dalle mani del presidente del Cip Molise, Donatella Perrella.

“Sono un militare e per me, dopo l’incidente, la cosa più difficile è stata imparare a chiedere. Non è stato facile ma è stata una grande conquista. Oggi sono orgoglioso di essere un simbolo dell’abbattimento delle barriere mentali e fisiche, di questo ringrazio mia moglie, che è tutta la mia vita e che insieme a me, combatte ogni giorno, non lasciandosi mai scoraggiare dalle avversità, questa è la mia vera carica di vita, avere qualcuno accanto che crede in me, qualcuno che, nei momenti di sconforto mi dice, andiamo avanti, combattiamo, la Vita è Bella”.

Non solo un bronzo mondiale, soprattutto un uomo forte. Un esempio. Mai mani più pronte ad accogliere il prestigioso Ercole Sannita.

Questo fa comprendere quanto per arrivare a determinati livelli, sia nella vita sia nello sport, bisogna essere persone vere, persone pure, persone dal grande cuore che rimangono sempre con i piedi per terra.

La lezione che Giuseppe Campoccio ha dato alle giovani generazioni regionali e ai molisani in genere entrerà a pieno titolo tra le pagine più fulgide dello sport in senso lato che si sono scritte tra i confini regionali. Esempi come quello che Giuseppe Campoccio porta in lungo e in largo per l’Italia e il Mondo non possono che far bene allo sport e alla vita in genere.