I Petrarconiani incalzano sull’isola ecologica, troppi “obiettivi mancati” per la giunta D’Alessandro

Il comune di Cassino
Il comune di Cassino

“Da quasi due anni governano la città ma il disco rotto è diventato ormai monotono e non convince più nessuno. Per ora un amministrazione da zero tituli. Il 99% dei progetti ereditati dalla nostra giunta e zero proposte per la città”.

Lo comunicano Riccardo Consales e il gruppo di Minoranza Petrarcone – Salera – Terranova.

“Quando poi c’è da spiegare i motivi delle tante figuracce fin’ora raccolte – proseguono – la colpa è sempre di Peppino. Ma quindi in questi due anni siamo stati senza amministrazione e senza sindaco?

L’ultimo scivolone i sigilli al centro di conferimento. La risposta è sempre la stessa. Come si dice a Cassino quando ci sono le mazzate è colpa degli altri. Sembra una storia già vista. Quando in provincia l’amministrazione di centro destra qualche anno fa per tutto il tempo non ha fatto altro che attaccare la vecchia amministrazione senza produrre risultati positivi per i cittadini e al contrario perdendo più di 10 milioni di euro di finanziamento per raccolta differenziata. Fondi che potevano essere utilizzati per esempio per costruire un isola ecologica attrezzata a Cassino.

L’Amministrazione D’Alessandro grazie alla vittoria del 2016 si è trovata a firmare un nuovo contratto sul servizio di raccolta differenziata il 31 ottobre 2016 dove sono previsti molti servizi innovativi (progettati da quella banda di incapaci dell’amministrazione Petrarcone) e come successo molte volte in questi anni se ne prende i meriti (salvo qualche mese dopo scaricare le colpe sulle vecchia amministrazione per l’aumento della TARI).
Tra i nuovi servizi vengono introdotti i nuovi cestini stradali, che sono stati posizionati quasi un anno dopo in due step, cestini progettati e inseriti nel bando sempre dai soliti incapaci. Nel bando inoltre secondo il capitolato speciale e il disciplinare tecnico allegati, oggi allegati al contratto, sono previsti un nuovo Ecocentro e un nuovo centro di conferimento.

Peccato che a quanto sembra non siano stati rispettati i termini del contratto per questi due ultimi servizi, che magari avrebbero potuto evitare il sequestro avvenuto nei giorni scorsi.
Al punto 22 del disciplinare tecnico prestazionale infatti si da come termine ultimo quello di 30 giorni dalla stipula del contratto (31 ottobre 2016) per la realizzazione di un nuovo centro di conferimento collettivo in sostituzione di quello attuale. Come si vede nel video che gira sul web in questi mesi OBIETTIVO MANCATO.

Al punto 5 del Capitolato speciale si da come termine ultimo quello di 1 anno dalla stipula del contratto (31 ottobre 2016) per la realizzazione di un nuovo ecocentro. E anche in questo caso OBIETTIVO MANCATO.

Ma si sa il sindaco, la sua giunta e i consiglieri in questo anno sono stati molto occupati ad organizzare cene e comizi per la mancata elezione di Mario Abbruzzese.
Il risultato è che ad oggi ancora si sa nulla sia del centro di conferimento collettivo sia del nuovo ecocentro.

Su questa questione seria invece noi vogliamo vederci chiaro e nei prossimi giorni sarà presentata un interrogazione consiliare dal gruppo Petrarcone – Salera – Terranova. Da più di un anno i cittadini di Cassino stanno pagando un canone maggiorato di costi dovuti a nuovi servizi da attivare. Ma stante cosi le cose il contratto sembra non essere rispettato. Il paragone che facciamo è questo: è come se all’acquisto di una nuova autovettura pagata a rate ci venga consegnata una macchina senza ruote… In definitiva due anni di immobilismo totale, in attesa che le cene elettorali liberino il sindaco e la sua maggioranza per risolvere i problemi seri della città”.