Ideal Standard, oggi la manifestazione. I commenti della politica

“Ideal Standard ritiri la procedura di licenziamento collettivo e rispetti gli impegni presi 3 anni fa”. A dichiararlo è l’assessore regionale al lavoro, pari  opportunità e personale, Lucia Valente. “Nel 2014, al termine della procedura di salvaguardia del sito di Roccasecca, – ricorda la Valente – l’azienda aveva annunciato di voler investire sullo stabilimento della provincia di Frosinone, di voler riorganizzare la produzione e  recuperare la competitività sul mercato intervenendo con importanti investimenti in termini di automatizzazione dei processi e di ridimensionamento del costo di lavoro. Oggi invece apre la procedura di licenziamento collettivo per chiusura dell’attività. La Regione Lazio, per sostenere il progetto industriale e garantire la salvaguardia occupazionale, si è sempre dichiara disponibile a mettere in atto interventi e strumenti a favore dell’azienda e non capiamo l’improvviso cambio di strategia industriale. All’azienda chiediamo di  tornare sui suoi passi e tornare a confrontarsi con noi per trovare soluzioni alternative alla chiusura del sito. La Regione Lazio sarà comunque accanto agli oltre 300 lavoratori che rischiano il licenziamento e manifestiamo tutta la nostra disponibilità a trovare soluzioni idonee alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Per questo abbiamo convocato, per la prossima settimana, tutte le sigle sindacali per un primo confronto”.

L’assessore regionale Mauro Buschini ha commentato: “Esprimo piena e forte solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca all’indomani della comunicazione unilaterale dell’azienda per la chiusura del sito produttivo che colloca 300 persone alle quali se ne aggiungono circa 200 operanti nell’indotto. L’azienda aveva preso precisi impegni tre anni ed oggi appare assolutamente immotivato il cambio di rotta. Bene ha fatto il presidente Zingaretti a sollecitare il ministro Calenda per cercare insieme ai vertici dell’azienda una soluzione positiva, avviando nel contempo un confronto con i sindacati e porre in essere tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori e per il futuro di uno stabilimento fondamentale per il territorio”.

Sulla questione è intervenuto anche Marino Fardelli che in un post sui social network ha spiegato: “Non siamo fermi. La Regione Lazio segue con l’Assessore al Lavoro Lucia Valente gli sviluppi. I senatori Maria Spilabotte e Francesco Scalia nella giornata di ieri giovedì 30 novembre hanno parlato con il ViceMinistro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova che ha garantito l’apertura di un confronto con l’azienda (la proprietà) e i sindacati entro il 15 dicembre. Siamo uniti su questa nuova vicenda e accanto ai lavoratori, al sindaco di Roccasecca Peppe Sacco, alle organizzazioni sindacali tutte, perché i colori politici oggi non devono farci dividere”.

La consigliera  regionale di Insieme per il Lazio, Daniela Bianchi, ha aggiunto: “La Regione sul caso Ideal Standard farà sentire la sua voce in difesa del lavoro. Bene ha fatto Il Presidente Zingaretti a richiedere un incontro urgente al Ministro Calenda per convocare i vertici aziendali e trovare al più presto una soluzione. Nulla sarà intentato, anche se siamo consapevoli che la decisione finale non spetta alle istituzioni. Per questo mi appello direttamente alla proprietà affinché faccia proprio il principio della responsabilità sociale. Da un giorno all’altro un’azienda in salute non può chiudere uno stabilimento con 316 dipendenti solo per scelte strategiche. In questi anni. come ha ricordato il presidente Zingaretti, la Regione ha fatto sempre la sua parte per sostenere lo sviluppo del sito.

Ad oggi non si comprendono quindi  le vere ragioni della paventata dismissione del sito di Roccasecca. E’ bene ricordare che parliamo di un’azienda leader nella produzione di sanitari in Europa. Sui tavoli del Mise a cui ha partecipato anche la Regione i dirigenti della Ideal Standard hanno sempre parlato di un aumento di produzione e di un fatturato in costante crescita. Risultati importanti conseguiti anche grazie alla collaborazione e professionalità dei dipendenti dello stabilimento laziale. Faremo tutto il possibile – conclude Bianchi –  per risolvere la situazione e scongiurare la chiusura dello stabilimento e il licenziamento di lavoratori diretti e indiretti dell’azienda. Una eventuale decisione così drastica dopo che per mesi si è sempre parlato di piani industriali e rilancio dello stabilimento, non è accettabile. La Regione Lazio è accanto ai lavoratori in questa difficile battaglia, con l’obiettivo finale di salvaguardare i posti di lavoro e il reddito di centinaia di famiglie”.

Il segretario provinciale del PD Simone Costanzo ha commentato: “Scriverò al Vice Ministro Teresa Bellanova per far si che si convochi un tavolo nazionale fra Istituzioni, sindacati e azienda e parteciperò alla manifestazione promossa dai sindacati

La notizia della repentina chiusura dello storico stabilimento di Roccasecca è un colpo durissimo per tante famiglie e per un territorio, che sta soffrendo terribilmente i morsi di una crisi molto pesante, specialmente dal punto di vista occupazionale. Pertanto oggi parteciperò alla manifestazione promossa dai sindacati per esprimere la mia più forte possibile solidarietà ai lavoratori e chiederò formalmente al Governo di farsi promotore di un tavolo nazionale fra Istituzioni, sindacati e azienda per capire i motivi di tale scelta, peraltro effettuata in maniera velocissima, senza discussione e senza spiegarne i motivi, per provare ad avviare un percorso che ridia certezze per la tenuta dell’azienda. Credo che sia fondamentale fare tutti squadra, per raggiungere tali obbiettivi, senza divisioni ben sapendo che il lavoro è un tema prioritario per la nostra provincia e dobbiamo avere una visione d’insieme per tentare di cogliere tutte le azioni concrete utili alla tenuta e alla crescita del nostro territorio”.

Il consigliere regionale Mario Abbruzzese ha detto: “Con l’annuncio della chiusura dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca si è ufficialmente aperto l’ennesimo dramma sociale in provincia di Frosinone. Se sommiamo i 500 lavoratori del sito produttivo e del relativo indotto ai 532 giovani interinali licenziati da FCA lo scorso 31 ottobre vengono certificati i numeri di una nuova vertenza divenuta realtà nel nostro territorio. Sono più di mille le famiglie coinvolte, nella fattispecie 1032. E la matematica non è un’opinione “.

“Proprio sull’Ideal Standard ho sollecitato più volte, tramite diverse interrogazioni, il governo regionale a porre in essere le dovute azioni per riuscire a scoprire tramite il MISE le reali intenzioni della proprietà, che nell’ultimo periodo non era stata mai chiara sulle strategie del piano industriale. E’ stata presentata in questo senso anche una interrogazione parlamentata sollecitata dal sottoscritto e dall’Onorevole Renato Brunetta  a cui è stato risposto che il Ministero dello Sviluppo Econimico esprimeva preoccupazione “per lo scarso dettaglio delle informazioni fornite finora dalla multinazionale riguardo il futuro produttivo dei due stabilimenti italiani ed in particolare per quanto riguarda lo stabilimento di Roccasecca, che rappresenta una importante fetta del mercato europeo e si distingue per produzioni di eccellenza di alta gamma.

 Ricordo che lo stabilimento in questione era una delle più importanti aziende del basso Lazio e uno dei più avanzati siti produttivi d’Europa che aveva già superato una forte crisi attraverso investimenti sulle tecnologie produttive.  L’impianto dava lavoro a circa 300 dipendenti diretti ai quali vanno aggiunti almeno 200 persone che operavano nell’indotto. Auspico, che in questa situazione drammatica si faccia fronte comune per riuscire, qualora fosse ancora possibile, a scongiurare la chiusura di uno dei siti produttivi più importanti di questa porzione di territorio, ma soprattutto a tutelare i 500 lavoratori e rispettive famiglie che stanno rischiando concretamente di perdere la propria occupazione”. Ha concluso Abbruzzese.   

Il capogruppo Fi in provincia, Gianluca Quadrini: “Dopo l’annuncio dei vertici societari della multinazionale alle segreterie nazionali dei sindacati dell’avvio delle procedure che porteranno alla chiusura del sito industriale dell’Ideal Standard di Roccasecca, si prospetta un altro durissimo colpo all’economia ciociara, aggravando una crisi economica ed occupazionale che perdura da troppo tempo. Rivolgo un appello al vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e al capogruppo di FI in Regione e Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Claudio Fazzone, affinchè la problematica venga portata con urgenza all’attenzione del Parlamento allo scopo di trovare una risoluzione immediata evitando la chiusura dello stabilimento. Fazzone si è prontamente detto disposto ad interessarsi della questione, presentando una interrogazione urgente agli organi del Governo preposti e al Ministero del Lavoro. Dopo il recente mancato rinnovo dei contratti a 532 lavoratori interinali dello stabilimento Fca di Cassino, ora è a forte rischio il futuro di circa 500 famiglie, tra i 330 operai diretti 330 e quelli occupati nell’indotto dell’azienda di Roccasecca. Le preoccupazioni circa la mancata presentazione del piano industriale per il biennio 2018-20 che più volte abbiamo esternato erano purtroppo fondate – ha dichiarato Quadrini – E’ necessario ora più che mai insistere per convincere i vertici della multinazionale a rivedere la propria posizione evitando la delocalizzazione all’estero del sito produttivo ciociaro, per favorire un percorso che non faccia perdere al territorio una storia fatta di competenze e capacità produttive, volta a salvaguardare l’occupazione e il futuro di oltre 500 lavoratori e delle rispettive famiglie. Occorre rivedere una decisione che crea enorme malumore in un territorio che non riesce a sbloccare una dura crisi e trovare una soluzione a una emorragia di lavoro sempre più accentuata. La nostra provincia continua a vivere un declino occupazionale di fronte al quale non si può restare indifferenti. La politica e le parti sociali siano pronte a fare la loro parte in sinergia per scongiurare la chiusura dello storico stabilimento, fiore all’occhiello della Ciociaria”.