Ideal Standard Rocccasecca, istituzioni e mondo politico a sostegno dei lavoratori

Ideal Standard Rocccasecca – Vertenza Ideal Standard a Roccasecca in primo piano nella seduta del Consiglio provinciale che si è tenuta oggi. Il Presidente Antonio Pompeo nel corso della mattinata ha partecipato alla manifestazione a sostegno degli operai presso il sito dell’azienda, insieme ai sindaci e alle sigle sindacali.

“Le aziende che tanto hanno avuto dal nostro territorio, sia in termini di finanziamenti che di capitale umano di qualità, hanno il dovere di ridare altrettanto – ha spiegato il Presidente Pompeo –  Se hanno conquistato fette di mercato importanti, lo debbono anche all’impegno e al sacrificio dei lavoratori di questa provincia  Non è concepibile pertanto l’atteggiamento dell’Ideal Standard che decide di chiudere pur in presenza di uno stabilimento in attivo. Oggi era doverosa la mia presenza a Roccasecca, la solidarietà e la vicinanza agli operai e l’impegno a perseguire tutte le strade per evitare questo ennesimo depotenziamento del nostro sistema produttivo”.

Dopo la visita allo stabilimento, il Presidente Pompeo ha illustrato in Consiglio un ordine del giorno proprio a difesa dell’Ideal Standard in cui la Provincia si impegna “a difendere i lavoratori e a verificare, attraverso il dialogo con le Istituzioni competenti, la possibilità di ottenere misure speciali a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione dell’area sud della provincia, così come accaduto per il S.L.L. Frosinone – Anagni”. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dall’intero Consiglio provinciale.

Sempre in tema di lavoro, il Presidente della Provincia ha ricevuto l’apprezzamento del consigliere Rossella Chiusaroli per i provvedimenti sul personale, con i quali vengono tutelati i più deboli: aumento delle ore ai part time e stabilizzazione dei precari.

Il Consiglio ha poi approvato tutti gli altri punti all’ordine del giorno: dalla variazione di bilancio, alla conferma delle aliquote di competenza della Provincia, che ancora una non subiscono incrementi, oltre al Regolamento per il servizio economato della scuole.

Zingaretti: “Da azienda atteggiamento inaccettabile, la Regione sta con i lavoratori”

“E’ assolutamente inaccettabile l’atteggiamento della società Ideal Standard che oggi non si è presentata al tavolo convocato dal Mise in merito alla vertenza dello stabilimento di Roccasecca – dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – la società non si illuda, l’attenzione della Regione Lazio resterà altissima e vigileremo affinché vengano rispettati e tutelati i diritti dei lavoratori per impedire che restino senza occupazione. L’Amministrazione regionale è dalla parte dei lavoratori e stiamo valutando tutte le iniziative possibili da mettere in campo perché l’azienda si assuma le proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori”.

Quadrini: “Stiamo valutando anche una cordata di imprenditori disposti a rilevare l’azienda”

Il Consigliere Provinciale Forza Italia Gianluca Quadrini ha detto: “E’ in corso da stamattina, sotto una pioggia battente, la mobilitazione di operai della Ideal Standard, insieme a sindacati e istituzioni politiche, dopo che l’azienda si è rifiutata di partecipare al tavolo in programma proprio oggi al Ministero dello Sviluppo Economico.

Anche il consigliere provinciale capogruppo di FI e presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini si è recato sul posto ed ha rimarcato la propria solidarietà ai lavoratori dell’azienda sottolineando la necessità da parte della politica locale di lavorare in sinergia al di là del colore politico per trovare una soluzione concreta che eviti la chiusura dello stabilimento di Roccasecca. “In questo momento i lavoratori non possono essere lasciati soli ed è necessario che le istituzioni facciano fronte comune andando oltre gli steccati politici. Stiamo valutando a tal proposito una cordata di imprenditori che a quanto pare sarebbero disposti eventualmente a rilevare l’azienda qualora dovesse accadere il peggio. Bisogna percorrere tutte le strade possibili, perché è impensabile che uno stabilimento fiore all’occhiello del territorio la cui produzione è stata tra le maggiori del paese, chiuda i battenti per delocalizzare all’estero”.

“Nel corso del consiglio provinciale di questa mattina –spiega il consigliere Quadrini- abbiamo anche approvato una mozione per tutelare questa realtà occupazionale tra le maggiori della provincia di Frosinone. Ritengo ingiusto permettere un ulteriore grave danno economico al nostro territorio, che continua a subire scorrerie distruttive dal punto di vista occupazionale. Se consentiamo alla Ideal standard di chiudere, senza combattere, diventerà una procedura normale, così come già accaduto con altre realtà aziendali. Per questo, ripeto, dobbiamo impegnarci con ogni mezzo a disposizione”.

Ciacciarelli: “Il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e la Regione facciano in modo che l’azienda si apra al confronto”

“La decisione dei vertici aziendali Ideal Standard di non prender parte al tavolo con i sindacati previsto presso il Ministero dello Sviluppo Economico è un vero affronto nei confronti dei 300 dipendenti che, negli anni di attività, hanno contribuito, attraverso un lavoro magistrale, ad accrescere il marchio Ideal Standard” ha dichiarato il coordinatore provinciale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli. “Un simile atteggiamento – prosegue Ciaccirelli – denota, inoltre, poca considerazione ed un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di un territorio, quale la provincia di Frosinone, che ha ospitato finora l’azienda, e che sta vivendo forti criticità, acutizzatesi negli ultimi mesi, in termini di sviluppo industriale ed occupazionale. Credo che i 300 lavoratori, padri di famiglia, che debbono far fronte alle scadenze ordinarie, si pensi a quanti hanno acceso un mutuo, ad oggi non estinto, basandosi sull’impiego presso la stessa azienda, ed a quante famiglie monoreddito vi sono tra i dipendenti, abbiano diritto a risposte esaustive alle proprie domande, non al mutismo. In virtù dei finanziamenti pubblici ottenuti dall’azienda negli anni di attività, il territorio ed i lavoratori hanno diritto ad un trattamento diverso, ad un confronto aperto, per poter ricercare un accordo comune. Il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lazio hanno il dovere materiale e morale di far si che l’azienda si apra al confronto, per poter inaugurare un percorso condiviso. Non possiamo permetterci di assistere ad un processo di delocalizzazione e di desertificazione industriale delle province, in questo caso, della provincia di Frosinone, rassegnandoci passivamente alle scelte di mercato di un’azienda che per anni ha ottenuto finanziamenti pubblici, ed ha accresciuto il proprio brand a livello internazionale anche grazie alla nostra manodopera, altamente qualificata”.