Il sindaco D’Alessandro: “Diffidato Tmp a revocare licenziamenti e non sospendere il servizio”

In merito al caso relativo alle lettere di licenziamentoche sono state recapitate agli ausiliari da parte di TMP, Il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha scritto, nel pomeriggio di ieri, assieme al segretario comunale Dott.ssa Rita Riccio una diffida alla società in questione, inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica e al Commissariato PS di Cassino.
“Abbiamo rappresentato – ha detto il primo cittadino – il grave disagio per il comportamento della società che gestisce i parcheggi a pagamento. In quanto risulta essere pervenuta una lettera di licenziamento ai dipendenti ai sensi dell’art. 3 della legge 604 del 15 luglio 1966, non essendoci però i presupposti nel richiamo alla suddetta normativa. Abbiamo, nella missiva, contestato questso comportamento ricordando alla ditta che l’art. 2 del contratto di gestione della sosta a pagamento su aree pubbliche destinate a parcheggio ne Comune di Cassino che il presente atto può essere prorogato a discrezione dell’amministrazione comunale per un periodo di due anni. Con delibera di giunta, infatti, precisamente la n. 374/2017 e successivamente la 54/2017 abbiamo disposto la proroga del contratto fino ad aggiudicazione del nuovo appalto.
Come noto, in tempi utili si è indetta procedura pubblica volta all’affidamento del nuovo servizio, a seguito della scadenza del contratto intervenuta il 22 febbraio 2017, procedura tuttora in corso ed in fase di aggiudicazione. Pertanto, un’interruzione del servizio , in difformità a quanto disposto con le deliberazioni regolarmente accettate dalla società, si configura come un’arbitraria interruzione di un pubblico servizio, con conseguenti ripercussioni anche di carattere penale.
Abbiamo invitato e diffidato la TMP srl al fine di evitare che il Comune attivi le procedure di addebito di responsabilità volte alla propria tutela in tutte le sedi giudiziarie, a non interrompere il servizio alla data 31 marzo 2018. A revocare con effetto immediato le note di licenziamento per assenza del presupposto giuridico. Inoltre a salvaguardare le posizioni lavorative in essere per tutti i dipendenti attualmente in servizio. Infine a non disattendere gli adempimenti contrattali di cui all’articolo 2 del contratto con specifico riferimento al disposto inerente la proroga discrezionale per questa amministrazione e regolarmente attivata e concessa con le deliberazioni di giunta. Ribadiamo che se la società in questione non modificherà il suo comportamento arbitrario in violazione delle disposizioni contrattuali, adiremo senza indugio la competente autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio e per conseguente danno erariale cagionato”. Ha concluso D’Alessandro.