Incendi boschivi, Abbruzzese scrive al ministro Madia

"Tutte le forze, le competenze e i mezzi che appartenevano alla Guardia Forestale siano usati per intervenire"

Mario Abbruzzese

L’emergenza incendi di questi giorni ha spinto il consigleire regionale Mario Abbruzzese a scrivere al ministro Madia: “Ho scritto al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione On. Marianna Madia – ha dichiarato Abbruzzese per richiamare la sua attenzione sulle criticità legate ai tanti incendi che da nord a sud stanno devastando ettari ed ettari di territorio della nostra penisola. Dal 1 giugno ad oggi il numero degli incendi boschivi si è quasi quadruplicato rispetto al 2016. Una piaga che, purtroppo, sta mettendo in ginocchio molti comuni italiani e che sta rischiando di compromettere anche l’incolumità dei cittadini.

Dal primo gennaio ad oggi sono state 764 le richieste di soccorso aereo: nel 2007 erano state 722 nello stesso periodo nel 2007, nel 2012 458. La soppressione del Corpo Forestale, inoltre ha portato ad un’anomalia che ha penalizzato il lavoro di prevenzione ed intervento per quanto concerne gli incendi”. Lo ha dichaiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

“Infatti, le 8.000 unità del corpo, fino al 31 dicembre 2016, sono stati poi distribuiti tra i vigili del fuoco (soltanto 360) e la Pubblica amministrazione (circa 1300). Ma è ai carabinieri che sono stati destinati in modo massiccio: ben 6400. Una rivoluzione questa che, a mio avviso è costata parecchio. Soprattutto per quanto riguarda il ruolo dei cosiddetti Dos, ovvero i direttori operativi degli spegnimenti, ovvero coloro che sono in grado di coordinare i lavori in caso di emergenza. La Forestale era particolarmente preparata in questo compito e le ex guardie trasferite tra i VVF speravano di vedersi riassegnare automaticamente quell’incarico anche perché l’arma dei Carabinieri non opera in questo settore. Questo non si è verificato, e così da un lato i vigili del fuoco sono stati costretti a una corsa contro il tempo per formare il proprio personale in questa difficile mansione, dall’altro molti ex forestali specializzati si sono ritrovati a svolgere delle mansioni che nulla hanno a che vedere con i compiti che svolgevano in passato.

Poi ci sono le criticità legate ai mezzi di soccorso. Tutti i mezzi aerei della “forestale” sono passati in mano all’arma dei Carabinieri e ben 13 su una flotta di trenta sono stati riconvertiti per altre finalità. Stiamo parlando di più di una dozzina di elicotteri che fino all’anno scorso venivano adoperati per spegnere gli incendi e che ad oggi non possono essere più utilizzati. Inoltre, ad oggi, dei 17 mezzi aerei assegnati ai vigili del fuoco per effettuare operazioni di spegnimento, in questi giorni ne vengono impiegati appena 7.

Considerato, altresì, che la piaga degli incendi si è ormai diffusa in tutte le zone del Paese, che nella Regione Lazio i territori bruciano e che nella provincia di Frosinone, soltanto ieri, si sono verificati 25 roghi, ho richiesto al ministro, vista l’eccezionalità della situazione e considerata l’emergenza in corso, che tutte le competenze, le forze e i mezzi che prima erano a disposizione della Polizia Forestale vengano immediatamente messi a disposizione per lo spegnimento degli incendi”.