Incendio termovalorizzatore, il commento di Ciacciarelli e Dragonetti

 

Pasquale Ciacciarelli

Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale di Forza Italia ha dichiarato: “Ritengo che l’incendio sviluppatosi presso il termocombustore di San Vittore del Lazio sia specchio del timore costante con cui debbono convivere i cittadini dell’intera area circostante, non soltanto del comune di San Vittore del Lazio, ma anche dei comuni limitrofi. Le esalazioni, al propagarsi dei fumi, anche oltre il perimetro comunale, non sono un fattore da sottovalutare circa i possibili effetti sulla salute pubblica, cosi come i possibili effetti su un equilibrio ambientale già precario. Impossibile fare a meno di citare, in questo frangente, il decreto Sblocca Italia del governo Renzi che permette agli inceneritori di raggiungere il massimo carico termico fino a saturazione della potenza massima degli impianti. Nella relazione tecnica sullo stato della gestione dei rifiuti del Lazio vi è scritto che “Gli impianti di termovalorizzazione al momento insufficienti sul territorio regionale, raggiungeranno il pareggio dopo il 2020 quando sarà completato l’iter autorizzativo per il massimo carico termico di San Vittore e il revamping degli impianti di Colleferro di cui si è attivato il piano industriale. Mi preme, però, sottolineare che il nostro territorio smaltisce rifiuti in quantità maggiore rispetto al quantitativo prodotto. La posizione strategica di crocevia tra la Capitale e la vicina Napoli, tra Lazio, Campania e Molise, non può essere affatto un fattore penalizzante, che condanna la provincia di Frosinone a pattumiera dei territori limitrofi. I dati relativi alla presenza di polveri sottili, pm10 e pm 2.5, nel territorio sono indicativi di un forte inquinamento atmosferico, causa in alcuni soggetti di malattie dell’ apparato respiratorio e del sangue. Non possiamo permettere che la nostra Terra sia bollata come Terra dei Veleni, compagna della vicina Terra dei Fuochi campana. Vi è assoluto bisogno di un monitoraggio costante, minuzioso, negli impianti di trattamento rifiuti, per impedire che simili episodi che attentano alla salute pubblica si verifichino”.

Niki Dragonetti
Niki Dragonetti

Niki Dragonetti, coordinatore provinciale dei Popolari per l’Italia ha detto: “Quanto accaduto ieri sera a San Vittore del Lazio e le conseguenze che in queste ore la collettività sta patendo, sono la chiara dimostrazione di quanto questo territorio oramai sia stato abbandonato dalla Regione Lazio al proprio destino. I sindaci di San Vittore, Cassino e Rocca d’Evandro sono stati costretti ad emettere ordinanze di divieto di raccolta degli ortaggi ed utilizzo delle acque. L’Acea, titolare del Termocombustore minimizza ma chi risarcirà tutti quegli agricoltori che vivono della vendita di quanto coltivano sulla loro terra? Domani e sabato a Cassiono c’è il mercato della frutta e verdura, come faranno gli anziani che per arrotondare la pensione vendono i prodotti del loro orto? L’assessore regionale all’ambiente Mauro Buschini perchè non si è fatto vedere nella notte a San Vittore? Perchè non era accanto al sindaco ed ai cittadini che oramai dai venti anni sopportano questo scempio imposto dai poteri di palazzo? Il più alto tasso di tumori alle vie respiratorie, ai polmoni ed all’apparato dirgente viene registrato nella zona adiacente al termocombustore. E non lo dice Niki Dragonetti ma lo dicono i medici del Regina Elena di Roma che ogni giorno curano ed assistono pazienti di queste zone. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin deve essere messa a conoscenza di quanto accade qui. Tra Ex Marini, Fiotech, il depuatore Cosilam e il termocombustore noi sianmo diventati la Terra dei Fuochi del basso Lazio”.