Incentivi fiscali sugli utili delle start up innovative, la proposta di Massimiliano Mignanelli

Ripartire dalle fondamenta per ricostruire un tessuto produttivo che ha fatto la storia dell’Italia rivalutandolo in chiave tecnologica.
Unire passato e futuro è questa la proposta di Massimiliano Mignanelli, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio Latina-Frosinone, nella lista Civica Popolare Lorenzin. “E’ palese lo stato di malessere dell’impresa nel nostro territorio. Le recenti vertenze sindacali hanno mostrato la grande fragilità delle nostre province ma anche la grande capacità di sapersi reinventare e la straordinaria dignità di chi lavora nelle imprese piccole e grandi Superare lo stato di impasse è doveroso soprattutto per i tanti giovani che si vedono sbattere continuamente porte in faccia e per i troppi che sono costretti ad emigrare. Cosa è possibile fare in questo momento di difficoltà? Le nostre proposte sono chiare e semplici: rendere strutturali per tre anni ammortamenti e superammortamenti con l’obiettivo di sostenere gli investimenti, far crescere l’esportazione delle merci e ridurre quella dei cervelli. Il sostegno agli investimenti deve sposarsi con l’ampliamento dell’impresa 4.0 al turismo per la riqualificazione delle strutture e degli arredi, per gli investimenti sulle reti di imprese e sui prodotti turistici. Il turismo può in cinque anni raddoppiare la sua incidenza sul PIL dal 10 al 20%.
Rendere strutturale il credito d’imposta per la formazione e ampliare la platea dei beneficiari. In questi ultimi anni sono soprattutto i più giovani, quei ragazzi che rendono straordinarie le università italiane ad aver saputo inventare nuovi modelli di impresa ed è a loro che bisogna pensare mettendosi al loro stesso livello. Così come loro hanno saputo inventarsi idee produttive intelligenti e capaci di concorrere sul mercato globale, così la politica deve saper introdurre incentivi fiscali sugli utili dei primi tre anni di vita delle start-up innovative.
E poi non possiamo sottovalutare l’impatto dell’impresa sull’ambiente. Bisogna rafforzare il binomio agricoltura e sostenibilità ambientale potenziando le misure degli ultimi governi su aggregazione di impresa ricerca e innovazione in agricoltura, per rendere più competitivo il nostro sistema d’impresa. Si può tornare a crescere se insieme riusciamo a ritrovare la fiducia nelle nostre capacità, quelle uniche che contraddistinguono il made in Italy”.