Indagini archeologiche a Pastena, i risultati nella Notte europea dei ricercatori

Il comune di Pastena sta preparando la “Notte Europea dei Ricercatori” proposto dalla Cattedra di Archeologia preistorica dell’Università di Roma “Tor Vergata”.
“Già a partire dal 2012 – ha detto il sindaco Arturo Gnesi – il Prof. Mario F. Rolfo, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e l’università inglese di Durham, ha effettuato indagini archeologiche presso la Grotta di Pastena.
Queste hanno permesso di identificare una importante frequentazione preistorica, relativa all’Età del Bronzo (II millennio a.C.), di tipo funerario e rituale. I ricercatori, giovani laureati e dottori di ricerca, guidati dalla dott.ssa Letizia Silvestri, che nel corso degli anni hanno partecipato alle campagne di indagine e alle analisi di laboratorio, ora si sono fatti promotori di questa iniziativa da attuare proprio nel Comune di Pastena.
Per il nostro paese rappresenta un’occasione eccezionale in quanto saremo uno dei pochi comuni in provincia, se non addirittura l’unico, a mettere insieme cultura e turismo, scienza e tradizioni popolari, sapere accademico e folclore.
I risultati di queste ricerche, l’esposizione degli oggetti ritrovati, la loro ricollocazione storica, la datazione con il sistema del radiocarbonio, la diffusione dei report congressuali cui sono state oggetto le grotte di Pastena, saranno un valido aiuto al rilancio turistico del nostro sito naturalistico.
La permanenza di questi gruppi di ricercatori all’interno delle grotte, è stata un’esperienza che ha dato dignità e valore culturale al nostro paese e di sicuro ha contribuito a smuovere la curiosità e l’interesse di tante persone che così sono giunte sul nostro territorio ad ammirarne il paesaggio e la bellezza del borgo medievale.
Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere che le antiche civiltà hanno utilizzato le grotte per finalità non abitative e che pertanto di sicuro sono rimasti nascosti o sono andati distrutti gli accampamenti e i villaggi dove questi piccoli raggruppamenti umani erano soliti trascorrere la loro vita.
Ancora una volta stiamo dando dimostrazione che la cultura e la ricerca possono trainare la crescita dei nostri territori, laddove le istituzioni politiche arrancano o non sanno cosa fare.
Queste iniziative possono essere uno stimolo per superare la crisi economica del settore turistico ed inoltre smuovere le acque stagnanti della Regione Lazio all’interno delle quali si inabissano le speranze di tanti giovani e le opportunità di sviluppo di Pastena”.