Installata la stazione sismica permamente dell’Ingv all’abbazia di Montecassino

Questa mattina è stata installata presso l’Abbazia di Montecassino una stazione sísmica permanente direttamente collegata con la sala operativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Le operazioni sono state coordinate dai ricercatori Alberto Frepoli e Gaetano De Luca alla presenza del Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, dell’Abate di Montecassino, Dom Donato Ogliari, del consigliere delegato alla Protezione Civile, Alessio Ranaldi e del Geometra Francesco Donati responsabile del settore Protezione Civile dell’ente.
“Voglio ringraziare i ricercatori Alberto Frepoli, Gaetano De Luca e l’INGV- ha detto il primo cittadino D’Alessandro – per aver accelerato i processi di studio dei boati e piccoli tremori che stanno caratterizzando da qualche tempo il nostro territorio. Un ringraziamento sentito anche all’Abate Donato per aver autorizzato l’installazione della stazione sismica nei luoghi sotterranei dell’Abbazia dove i monaci si sono rifugiati durante il bombardamento del 1944.
Ora sarà importante, grazie alla strumentazione dell’Ingv, capire qual è l’origine dei fenomeni in essere e capire le eventuali correlazioni. A breve, inoltre, sarà installato anche un altro impianto di natura prettamente acustica per registrare gli ormai famigerati boati così da capire cosa si verifica prima, dopo o durante questi eventi.

Monitorare queste attività non significa che ci sia un pericolo imminente, significa tenere sotto controllo il territorio. E questa è una cosa fondamentale per la sicurezza della nostra città”.
“Nella giornata odierna è stata installata una nuova stazione permanente della rete sismica nazionale INGV all’interno dell’abbazia di Montecassino. – ha detto Alberto Frepoli – Il segnale sismico acquisito da questa stazione viene trasmesso direttamente alla sala operativa INGV a Roma. Questa stazione, insieme a quella temporanea installata ieri presso il convento delle suore benedettine Madonna della Rupe, porta a 8 i punti di osservazione nell’area del Cassinate aumentando la capacità di determinazione degli eventi sismici. Oltre agli eventi definibili come terremoti veri propri, queste stazioni sono capaci anche di registrate altri fenomeni come i boati con tremore talvolta avvertiti dalla popolazione. Nei prossimi mesi è previsto un ulteriore incremento delle stazioni in questa area, con altri 4 impianti che sono attualmente in fase di allestimento”.