Isola ecologica a Cassino, il gruppo dei Petrarconiani e l’ex assessore Consales propongono una doppia soluzione

L’isola ecologica a Cassino è un problema. Un problema per il quale il gruppo di opposizione dei Petrarconiani lancia una doppia proposta di soluzione insieme all’ex assessore all’ambiente Riccardo Consales. Giuseppe Golini Petrarcone, Enzo Salera, Edilio Terranova e l’ex assessore Consales hanno firmato un documento in cui evidenziano: “L’opposizione rilancia altre due idee per uscire dal pantano del centro di conferimento: si proceda con l’ipotesi prevista dal contratto parcheggio campo 2 oppure il terreno in via Agnone.

L’amministrazione di centrodestra a Cassino non riesce ancora ad uscire dall’incubo elezioni politiche 2018. Lo si vede nei comportamenti di questi giorni. Si continua a scaricare le colpe dei propri fallimenti sulle amministrazioni precedenti senza comprendere che così facendo in questi due anni hanno favorito la vittoria dei Cinque stelle in tutto il Cassinate.

L’ultimo esempio è l’individuazione del nuovo centro di conferimento collettivo. Dopo aver sospeso la costruzione del centro di conferimento collettivo (parcheggio campo2) e la nuova isola ecologica nella zona industriale, dopo quasi un anno c’è voluto il sequestro del centro di conferimento collettivo di via Pescarola a svegliare dal letargo l’amministrazione D’Alessandro. Zero atti amministrativi in 12 mesi su questa importante tematica e l’indiscrezione di individuazione del nuovo sito nei pressi del parco del Rondò.

Vista l’incapacità amministrativa di trovare soluzione ai problemi proponiamo noi di trovare un sito alternativo a questa ipotesi, che comunque ha messo in preallerta più di 200 famiglie presenti nel complesso residenziale. Se non si condivide la scelta, che per noi rimane valida, del parcheggio del campo 2, allora la soluzione migliore resta il terreno situato nei pressi del depuratore comunale in via Agnone. Un’area che permetterebbe in tempi brevi di allestire un centro di conferimento collettivo e di riqualificare un’area che oggi è oggetto di abbandoni e discariche.

Si darebbe anche una risposta ai cittadini di via Volturno che per anni hanno chiesto interventi a causa degli incendi che sono stati appiccati sul materiale che temporaneamente viene accumulato su quel terreno.

E l’altra cosa importante è che si riavvii l’iter amministrativo per la costruzione dell’Isola ecologica in zona industriale perché nel frattempo i cittadini di Cassino stanno pagando nel canone anche la quota dovuta alla costruzione di questa nuova isola ecologica che doveva essere allestita entro un anno dalla firma del contratto (31/10/2016).

Chiediamo inoltre che si convochi la commissione Ambiente – lavori pubblici e il consiglio comunale in maniera tale da coinvolgere tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, per questa che comunque sarà una scelta importante per il territorio. I consiglieri infatti non posso essere chiamati a votare solo scelte già decise e calata dall’alto, ma hanno la funzione di essere parte attiva delle scelte di un amministrazione comunale”.