Ius Soli, l’esponente di Fratelli d’Italia, Alberto De Monaco dice no

Alberto De Monaco

Il dibattito sul disegno di legge relativo allo Ius Soli non si limita al solo parlamento italiano.

Ad intervenire sulla questione è stato Alberto De Monaco esponente di Fratelli d’Italia che, in merito, ha una propria radicata opinione. Secondo il giovane esponente politico, la legge in discussione darebbe adito a fraintendimenti e a problematiche in seno alla stessa famiglia.

Scopriamo come insieme allo stesso De Monaco: “Lo Ius soli è un disegno di legge in attesa di essere discusso ed approvato dal Senato che va ad incrementare, ed in parte ad abrogare espressamente, la normativa già dettata in tema di disciplina dell’acquisizione della cittadinanza italiana dalla legge 5 febbraio n. 91 del ’92.

Senza fare demagogia, questa legge non regala la nostra cittadinanza a tutti come sostiene dolosamente la Lega, ma si articola in due punti: ius soli e ius culturae.

Il primo va a concedere la cittadinanza al soggetto nato in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno sia in possesso di permesso di soggiorno, previa autorizzazione del genitore.

Il neo cittadino italiano entro due anni dal compimento della maggiore età può revocare la cittadinanza stessa causando un inutile dispendio di energie e risorse agli uffici anagrafe. Normativa che nella natura dei fatti va a creare disfunzioni giurisprudenziali in relazione al principio di eguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione, letto, a sua volta, in ottica del diritto di famiglia e alla salvaguardia del nucleo familiare costituzionalmente garantito agli articolo 29 e 30 della Costituzione.

Volendo fare un esempio: il figlio nato dal medesimo genitore in territorio italiano senza permesso di soggiorno e il figlio nato dallo stesso in possesso di soggiorno, al primo non spetta la cittadinanza, al secondo sì. Questione che va a mettere in dubbio l’eguaglianza e la stessa condizione giuridica dei figli, di minore età si intende, all’interno della stessa famiglia. Il secondo punto, quello dello ius cultura e va a concedere la nostra cittadinanza a qualunque straniero, anche avente più di 12 anni, che ha frequentato un ciclo didattico di 5 anni all’interno del nostro Paese”.

Il giovane esponente de Fratelli d’Italia sostiene inoltre, che la situazione sia più articolata e complessa e riguardi i massimi sistemi e gli equilibri di geopolitica internazionale che potrebbero incidere sui flussi migratori verso l’Europa.

Per Alberto De Monaco anche in questo caso la formula per uscire dall’emergenza: “Il mio messaggio è meno omertà, più senso civico e inizio di un cambio generazionale incentrato sui giovani perché se non si cerca di cambiare il sistema dalle persone che lo compongono sarà il sistema e la corruzione a cambiare noi”.