La Bpc sul podio tra le banche del Lazio grazie alla capacità di innovare

Fiducia nel futuro, capacità di innovare e quel legame sempre coltivato con la sua terra. Una banca con rami forti e radici solide che affondano nella cultura di un territorio dalle grandi potenzialità. La Banca Popolare del Cassinate è tutto questo e grazie a tutto questo anche quest’anno sale sul podio della classifica redatta da Milano Finanza e Italia Oggi, pubblicata sull’Atlante delle Banche Leader. La Bpc si aggiudica il terzo posto tra le banche commerciali della Regione Lazio e, grazie ai risultati raggiunti, viene definita “top performer” da una delle testate più autorevoli nel panorama economico finanziario. Un traguardo importante, che conferma il trend positivo della banca che, negli ultimi anni, ha sempre guadagnato le prime posizioni a livello provinciale e nazionale. Nella classifica relativa alla Regione Lazio vengono analizzati diversi dati e parametri, tra i quali il cosiddetto Mf Index, ovvero l’indicatore che coniuga dimensioni e risultati, con l’obiettivo di individuare gli istituti che hanno saputo abbinare allo sviluppo della massa amministrata la capacità di fare cassa e generare profitti. La classifica prende in considerazione le banche commerciali con mezzi amministrati inferiori ai 100 miliardi.

Dall’analisi dei diversi dati, la banca ottiene un punteggio tale da garantirle, anche quest’anno, una posizione ai vertici della classifica. Come ha spiegato il Presidente della Bpc Donato Formisano tra gli strumenti vincenti messi in campo dalla banca c’è lo stretto rapporto tra banca e territorio e la profonda conoscenza della realtà locale. In sessant’anni di storia la banca ha intessuto relazioni profonde con la comunità di riferimento e proprio la capacità di curare le relazioni con soci, clienti, stakeholders, interlocutori istituzionali, enti di formazione rappresenta il fiore all’occhiello dell’attività della Bpc.
Questa storia fatta di valori profondi e ben radicati nella struttura della banca, si unisce ad una gestione attenta e prudente che ha permesso alla banca di reagire bene alla crisi economica che, in questi anni, ha colpito il nostro territorio, il nostro Paese e l’Europa.
«Abbiamo saputo affrontare il momento difficile – spiega il presidente Formisano – e, anzi, abbiamo continuato a sostenere il territorio, le famiglie e le imprese. Abbiamo trovato nuove forme di crescita, introducendo delle innovazioni importanti e lavorando sui servizi e abbiamo contenuto il rischio del credito secondo il principio fondante delle banche popolari “non molto a pochi, ma poco a molti”. Con la sua attività la banca ha distribuito ricchezza al territorio, creando valore per la comunità e per i soci. Questi ultimi hanno visto incrementarsi il valore corrente delle loro azioni e percepiscono ogni anno un dividendo sulla base dell’utile di esercizio e sulla base di quanto stabilito dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio di Amministrazione. Dal 1956 ad oggi la Bpc ha erogato dividendi per oltre 82 milioni di euro, generando effetti positivi su tutto il territorio nel quale risiedono i soci”.

«Tra le innovazioni che abbiamo introdotto – spiega il Direttore Generale Nicola Toti – c’è una profonda revisione del nostro modello organizzativo, commerciale e distributivo che ci ha permesso di aumentare la nostra efficienza, contenere i costi e continuare ad offrire un servizio sempre più qualificato, mantenendo una presenza capillare su tutto il territorio e guadagnando una posizione di leadership. Una particolare attenzione vogliamo riservarla alle nuove generazioni e ai cosiddetti “millenials”, che hanno una particolare dimestichezza e familiarità con le nuove tecnologie e con la comunicazione. Per questo, la banca sta rinnovando il proprio linguaggio e sta sperimentando e mettendo a disposizione nuovi strumenti e nuovi servizi. Il nostro obiettivo è quello di interagire con i giovani utilizzando il loro stile e rispondendo alle loro richieste ed esigenze, supportandoli nei loro percorsi di crescita e di formazione. In questo ambito la nostra banca si è impegnata e attivata già da tempo con diversi progetti, primo fra tutti PRIMA IDEA per il finanziamento delle imprese innovative proposte da giovani imprenditori».

«In questi anni – aggiunge il Vicepresidente Vincenzo Formisano – la nostra banca, è cresciuta molto e lo ha fatto sempre mettendo al primo posto il benessere del proprio territorio. Il nostro impegno etico e sociale fa parte della nostra storia, era nello spirito dei soci fondatori e ancora oggi riesce a permeare ogni nostra scelta. Il 2016 è stato un anno molto importante anche perché la nostra banca, per la prima volta, accanto al bilancio ordinario, ha redatto la sua redazione sociale, rendicontando non soltanto la propria attività economica e finanziaria e i propri dati, per così dire, quantitativi, ma anche tutto ciò che riguarda l’impatto della banca sul territorio in termini di sostenibilità ambientale, welfare aziendale, rapporto con gli stakeholders, responsabilità sociale di impresa, distribuzione della ricchezza sul territorio e attenzione al benessere della propria comunità di riferimento. E’ una prova importante, quella del bilancio sociale, ma anche una sfida, per la banca, perché significa misurare realmente e concretamente l’impatto della propria attività sul territorio. E’ un primo passo e in questa direzione continueremo a lavorare anche nei prossimi anni». «Concludiamo questo anno – dice ancora il Presidente Donato Formisano – con tante soddisfazioni, ma anche con tanti nuovi progetti che ci introducono al 2018 pieni di voglia di fare, pieni di entusiasmo e pronti a rilanciare la nostra attività, coltivando sempre il rapporto con i nostri clienti e puntando molto anche ai giovani e alle nuove generazioni. Continueremo a lavorare in rete, a creare sinergie, ad innovare e lo faremo rimanendo saldi ai valori di sempre: l’attenzione alla persona e la custodia del territorio. Valori che fanno parte della nostra storia e sempre attuali per il futuro».