La “compagnia dei Viandanti” sbarca nella Tuscia

“Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”. E’ un po’ questo il senso della scelta della storica “Compagnia dei Viandanti”, associazione verolana per la promozione del turismo lento, di raddoppiare. In questo caso la montagna è la Ciociaria e Maometto, solo inteso come matafora e nulla a che vedere con le religioni, è Roma ed i suoi abitanti. Da qualche tempo, pare che i romani abbiano un po’ abbandonato o forse solo dimenticato i suggestivi cammini ciociari, come riportare alto il loro interesse verso questo immenso patrimonio storico, ambientale e culturale? Andando “noi” da loro ed iniziare dalle loro superbe terre condite con un pizzico delle nostre idee. E’ per questo motivo che “La compagnia dei Viandanti”, guidata da Stefano Gaetani, si sdoppia e concepisce due “orientamenti” ben precisi, ma fortemente combinati tra loro: “La Compagnia dei Viandanti della Ciociaria” e la “Compagnia dei Viandanti della Tuscia”, quest’ultima diretta da Caterina Pascale e con sede a Viterbo. Uno scambio di “cammini” che porterà notevole riscontro turistico in ambe le “direzioni”. La Tuscia Viterbese rappresenta un’area di interesse non solo storico e culturale, ma anche enogastronomico, lo stesso peso culturale che si riscontra nella terra ciociaria ricca di testimonianze storiche, archeologiche e naturalistiche. Due aree aperte così “al dialogo” e alla percezione sensoriale, in un gioco di rimandi, attraverso punti di vista inconsueti, che si scambiano idealmente ruoli, visite e simbolismi. Un gemellaggio di intenti “cammini”, culture e storia senza precedenti. La prima attività ufficiale del gruppo viterbese avrà luogo domenica 31 marzo 2019 con “Vetus Urbis … Camminare attraverso 3000 anni di storia nella città di Viterbo”. Ottima iniziativa che porterà ottimi risultati.

Monia Lauroni