La provincia di Frosinone chiede alla Regione Lazio la delega piena sul controllo ittico venatorio della polizia Provinciale

Il presidente Pompeo: "Un atto forte per il territorio e per i cittadini"

“Da Frosinone vogliamo far partire un segnale forte, che rimetta al centro il ruolo delle Province rispetto a compiti assolti in passato con ottimi risultati e che necessitano anche in futuro di essere gestiti a livello locale, avendo tra l’altro le professionalità idonee per farlo. Giovedì prossimo, pertanto, il Consiglio provinciale discuterà una proposta di delibera per richiedere alla Regione Lazio, previo emendamento alla legge di stabilità 2016, la possibilità, sia normativa che finanziaria, di gestire tutti i compiti e le funzioni della Polizia provinciale per la vigilanza e il controllo ittico venatorio. Ringrazio il consigliere Antonio Di Nota per il lavoro preparatorio alla redazione dell’atto”.

E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo.

“Quando parlo di necessità di ripristinare in pieno i compiti della Polizia provinciale, intendo le funzioni di polizia venatoria ed ittica, di polizia faunistica, di polizia zoofila e di polizia ambientale e amministrativa su materie non fondamentali”.

“In quest’ultimo periodo – argomenta il Presidente Pompeo – l’incertezza normativa e finanziaria rispetto a questa materia ha creato solamente difficoltà e disagi, sguarnendo il territorio di un presidio importante. Le Province, attraverso il corpo della Polizia provinciale, hanno sempre svolto un compito egregio, fondamentale, apprezzato. Frosinone per esempio soffre il problema della presenza dei cinghiali, che tanti danni sta provocando sia alle culture che alla viabilità. E’ essenziale pertanto che la Polizia provinciale, come chiedono le amministrazioni comunali, possa essere pienamente legittimata ad intervenire. Anche perché in questo lasso di tempo i compiti del corpo non sono stati assolti da altri. C’è stato soltanto un vuoto”.

“Il vero efficientamento del sistema non significa solamente tagliare, ma razionalizzare e valorizzare ciò che funziona. Le Province negli anni hanno dimostrato di saper svolgere benissimo certi compiti: non solo la polizia provinciale, ma l’edilizia scolastica e soprattutto la viabilità. E non abbiamo paura di continuare a svolgerli. Chiediamo solo di poterlo fare. Senza le Province che possono sistemare le strade, ammodernare le scuole, tutelare e controllore l’ambiente, ci perde il territorio, la possibilità di un suo sviluppo, la credibilità della politica”.

“Partiamo dalla richiesta di ripristinare le funzioni della Polizia provinciale – conclude Pompeo – per poi discutere anche sulle altre materie con la Regione Lazio. In questo percorso, la Provincia di Frosinone auspica anche la condivisione da parte di tutte le Province del Lazio. Allo stesso tempo, continuiamo, attraverso l’Upi e il Presidente Variati, a far sentire la nostra voce sui tavoli nazionali, per le funzioni fondamentali. L’Italia e la buona amministrazione, quella dell’efficienza e degli sprechi eliminati, deve ripartire dai territori. Le Province, messe in condizioni di agire, possono essere il segnale di questa ripartenza”.