La travolgente storia di Andrea Iervolino, da Cassino a Hollywood e il documentario con Gianni Minà

Un momento delle riprese

Entusiasmo, passione e rigore, non sono concetti astratti, Andrea Iervolino, giovanissimo produttore cinematografico, ne è la prova. Entusiasmo, passione e rigore sono i capisaldi sui quali si fonda la sua storia. Una storia davvero eccezionale, iniziata a Cassino quando, poco più che adolescente, decide di sfidare tutto e tutti, balbuzie compresa, e tentare l’inosabile: produrre un film. Inizia così l’avventura di questo giovane cassinate che ha superato gli ostacoli animato da un incrollabile ottimismo e ha conquistato Hollywood.

Andrea Iervolino è solare, amichevole, un sognatore con i piedi per terra, un entusiasta instancabile che non smette mai di pensare alla prossima sfida.

In questi giorni è tornato a Cassino, la sua terra d’origine, per diventare il protagonista di un documentario diretto da Gianni Minà incentrato sulla sua parabola umana così sorprendente e ricca di sfaccettature. Questa mattina, anche il sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha preso parte alle riprese con un girato nelle stanze del Comune. E proprio in Municipio abbiamo avuto la possibilità di videointervistare Andrea Iervolino e Gianni Minà.

La storia di Iervolino è molto particolare, l’entusiasmo brilla nei suoi occhi ad ogni istante, sembra che sia sempre pronto ad immaginare un altro futuro possibile. Diventare produttore cinematografico a livello internazionale non è stato certo facile, eppure con dedizione, passione e quel pizzico di incosciente intraprendenza è riuscito ad affermarsi. Come? Credendo nei propri sogni, basandosi su valori incrollabili come la famiglia e l’amicizia e non dimenticando di guardare gli avvenimenti da un altro punto di vista. La sua storia diventa esemplare proprio per questo, perché in un momento storico in cui la parola d’ordine è ‘crisi’, ha saputo immaginare il futuro, ha saputo farsi interprete di una leggendaria storia di frontiera. Un racconto positivo che può diventare metafora positiva per altre storie di successo, fonte di ispirazione per altri traguardi e, soprattutto, una narrazione che coinvolge la città martire come protagonista indiscussa. Da Cassino si parte, a Cassino si torna, all’ombra dell’abbazia si raccontano le storie dei sogni realizzati di un giovane produttore cinematografico che ha lavorato con Al Pacino, Keanu Reeves, Mel Gibson, Tom Hanks, George Clooney, John Travolta, Sarah Jessica Parker, Antonio Banderas, Heidi Klum, Raoul Bova, Claudia Cardinale, Natalie Portman, solo per citarne alcuni.

Con lo sguardo dell’ottimismo e con un rosario che porta sempre con sé, Andrea Iervolino è riuscito a fare tanto. Ascoltarlo significa entrare in una storia destinata a diventare sempre più grande, ma senza mai dimenticare da dove tutto è iniziato. Così, scopriamo che il ragazzino preso di mira perché balbuziente è riuscito a superare anche questa prova alleandosi con Rinaldo e Benedetto, amici, sodali, complici e soci che hanno creduto in lui e nelle sue idee innovative. Il primo film è nato così, come una sfida, ma una sfida corale che ha coinvolto persone incontrate per caso, per strada ed è stato realizzato grazie al contributo di alcuni imprenditori che hanno saputo vedere al di là dell’apparenza, come Peppe Marra che ha anche ospitato le riprese nel proprio negozio.

Sotto lo sguardo di papà Antonio, Gianni Minà e la sua troupe, hanno registrato alcune scene del documentario che regalerà davvero delle grandi emozioni.

Intanto, in attesa della diffusione dell’opera, potrete vedere le videointerviste e anche leggere il libro “Da Cassino a Hollywood” scritto da Ugo Di Tullio docente dell’Università di Pisa.

Paola Caramadre