L’arte dei Madonnari omaggia Sant’Antonio a Cassino

Agostino Balestrieri
Agostino Balestrieri

Un’arte antica, effimera e fragile, ma carica di una forte connotazione simbolica e popolare. E’ l’arte dei madonnari, di quegli artisti di strada che disegnano su strade, piazze e marciapiedi opere dalla connotazione religiosa.

In occasione della festa di Sant’Antonio a Cassino, un artista del gessetto si è cimentato in un’immagine votiva molto suggestiva e ci ha raccontato del suo mestiere fatto di passione.

L’artista, Agostino Balestrieri, è originario di Castellammare di Stabia, e, a Cassino, è arrivato proprio grazie alla vasta eco della festa di Sant’Antonio.

L’abbiamo incontrato in piazza Diamare mentre la sua opera prendeva la forma definitiva. “Mi sono avvicinato a questa forma di arte da circa sei mesi. Sono un tatuatore, ho sempre disegnato e, quasi fosse una sfida con me stesso, ho iniziato a fare il madonnaro. Sono attratto dalla tridimensionalità idealistica del disegno. Sono venuto qui per la festa di Sant’Antonio da Padova della quale mi avevano parlato con tanto entusiasmo e sono felice di aver realizzato questa opera”.

L’arte dei madonnari è un’arte antica, di ispirazione religiosa che ha anticipato la street art pur restando una forma espressiva minore legata alla cultura popolare.

Le prime tracce di questa tradizione risalgono alla fine del 1500 e testimoniano una diffusione in tutta Europa.

Un’arte fragile che ha rischiato di scomparire del tutto nella seconda metà del ‘900, fino a quando, con tenacia artisti di varia estrazione non sono tornati al disegno a mano libera fatto con gessetti colorati.

Ancora oggi, vedere questi disegnatori al lavoro è sorprendente e scoprire che anche un pezzo di asfalto può trasformarsi nella tela per dare forma a delle opere d’arte.

Negli ultimi anni, gli stili si sono contaminati e non mancano motivi che esulano dal tema religioso tradizionale divenendo sempre più elaborati e sempre più affascinanti in quel filone rappresentato dall’arte di strada.