Nel 2017 1029 morti sul lavoro, il Primo Maggio a Roma l’Ugl in piazza con 1029 sagome bianche

Armando Valiani

Sarà un Primo Maggio diverso dagli altri quello organizzato dall’UGL che si ritroverà a Roma per commemorare le vittime del lavoro. Nel 2017 se ne sono verificate ben 1029, una piaga a cui non si riesce a mettere un freno. Dunque non ci saranno cortei, comizi, musica né festa, ma soltanto un intenso momento di riflessione insieme alle 1029 sagome bianche che saranno installate in Piazza San Silvestro a Roma in rappresentanza delle morti bianche. #lavorarepervivere e non certo morire per il lavoro, lo slogan scelto dal sindacato è chiaro e vuole essere da monito nei confronti di chi deve occuparsi di rendere maggiormente sicuro ogni tipo di impiego. Sarà presente alla manifestazione tutta la dirigenza frusinate capeggiata dal Segretario Provinciale Enzo Valente: “Il 1° Maggio dell’Ugl vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Una battaglia da sempre prioritaria per la nostra organizzazione sindacale”. La festa dei lavoratori offre l’opportunità per altri spunti di riflessione a partire dagli ultimi dati che evidenziano come la provincia di Frosinone viva ancora una forte depressione economica che continua ad erodere posti di lavoro. L’istituto Manager Italia pone la Ciociaria agli ultimi posti per occupazione allineata ai dati delle province del sud Italia. Ciò dimostra che il territorio non è in grado di agganciare la ripresa economica e a soffrire di più questa situazione sono i giovani che dal 2007 ad oggi hanno perso il 12 percento degli addetti: “Quello dei giovani – sottolinea Valente – é il dato più allarmante che costringe centinaia di ragazzi, ogni anno, ad andare fuori dal nostro paese per trovare una collocazione. Occorre da parte di tutti una maggiore attenzione a questa tematica e anche i sindacati devono essere in grado di cogliere le istanze di coloro che rappresentano il nostro futuro”. Il 1 Maggio è anche una giornata di riflessione su quello che oggi rappresenta l’organizzazione sindacale: “Il successo di un sindacato – sostiene il Segretario Provinciale Ugl – si misura sulla capacità di mobilitarsi, sulla capacità di presidiare i luoghi di lavoro e di incidere sulle scelte politiche. Bisogna prendere coscienza del fatto che il suo ruolo è stato e sarà in futuro ancor più importante, perché rappresenta l’unico argine al decadimento della società, l’unico collante in grado di far dialogare politica, imprenditoria e lavoratori. Meno sindacato vuol dire creare una società con più disuguaglianze”. Valente rivolge poi un appello “alla rinnovata classe politica neo eletta a rappresentare il nostro territorio affinché possa aprire un confronto serio e costante con le parti sociali territoriali e provare ad affrontare le annose problematiche del territorio”.