Paolo Pandolfi confermato segretario generale della Uil Fpl di Frosinone

Paolo Pandolfi è stato confermato segretario generale della Uil Fpl di Frosinone. A deciderlo è stato il V Congresso tenutosi nel capoluogo alla presenza dei delegati, del segretario generale della Uil Gabriele Stamegna, del Segretario Regionale Uil Fpl Sandro Bernardini e del Segretario Nazionale Uil Fpl Michelangelo Librandi.No agli sprechi, sì alla valorizzazione delle risorse nel pubblico impiego, questo il tema al centro del dibattito: “Da sempre – spiega Pandolfi – ci battiamo contro gli sprechi di denaro pubblico, i soprusi e il mobbing verso i singoli lavoratori, il mancato pagamento degli stipendi che, con puntualità abbiamo portato alla luce in diversi enti, dai cantonieri ex Anas della provincia, alle posizioni organizzative dei comuni di Veroli, Castro dei Volsci, Arpino, Alatri, M.S.G. Campano e i casi di mobbing in seno alla Provincia. Siamo in prima fila nella vertenza della Croce Verde Romana che da dicembre non paga gli stipendi e per la quale, dopo la nostra quinta diffida, si è mossa la Prefettura. Lottiamo per una sanità migliore che vive una situazione di grave disagio tra chiusure di ospedali e carenza di personale. Mancano primari e i dirigenti, mentre i pochi pronto soccorso sopravvissuti ai tagli non riescono a dare risposte adeguate. I cittadini della Provincia di Frosinone sono stanchi di pagare solo l’addizionale regionale senza ricevere, in cambio, servizi sanitari efficienti. La nostra Provincia ha bisogno di risposte concrete che diano una soluzione immediata alle insufficienze, alla precarietà e alle inaffidabilità dei servizi erogati sul territorio. Il pubblico impiego chiede chiarezza, modernizzazione e una nuova strategia politica perché, nei comparti della p.a. la politica incontra i bisogni della gente (sanità, comuni, provincie e regioni). Dobbiamo difenderli – conclude Pandolfi – e garantire la qualità dei servizi. È indispensabile non far morire la pubblica amministrazione e dobbiamo assolutamente non farla invecchiare. È fondamentale porre fine alla fuga all’estero dei nostri giovani, ma lo stimolo a restare lo deve dare per primo lo Stato creando nuovi concorsi pubblici”. La recente firma dei nuovi CCNL è stata una vittoria per il sindacato: “C’è stato il vero ribaltone – sottolinea il segretario generale – ossia il ripristino della derogabilità della legge da parte del contratto. I nuovi CCNL hanno ridato credibilità al sindacato non più spettatore, ma vero protagonista, avendo riacquistato lo spazio della contrattazione all’interno della disciplina delle materie inerenti il rapporto di lavoro. Al di là di tutto e di tutti, questa è stata la vera conquista e la grande vittoria. Da parte mia, continuerò anche in questo mandato, a difendere i diritti dei lavoratori”.