Lavoro, scuola, diritti e libertà i temi della festa della Liberazione di Cassino

Non una commemorazione, ma una grande discussione a più voci su diritti, futuro, società. La festa della Liberazione che si è tenuta a Cassino domenica, nel parco Baden Powell è stata soprattutto una festa. Una giornata intera di dibattiti, incontri, dialoghi, ma anche di musica, giochi. Il clima disteso, la giornata assolata sono stati i complici di una manifestazione ben riuscita inaugurata da un corteo che ha sfilato da piazza De Gasperi fino all’ex campo Boario. Tante bandiere, tanti movimenti hanno partecipato all’iniziativa ben orchestrata dal comitato organizzatore costituito intorno all’Anpi – comitato cassinate per la democrazia e la libertà “25 aprile”. La giornata ha avuto tre temi cruciali, sanciti dalla Carta Costituzionale, come la libertà, l’integrazione, la cultura.

Pierluigi De Filippis

Il primo intervento è stato quello di Pierluigi De Filippis che ha avuto il compito di annodare i fili tra il passato e il presente leggendo alcune pagine tratte dalla storia di suo padre partigiano. Il presente è fatto di contraddizioni e di questioni sociali urgenti che sono state affrontate nel dibattito organizzato da Se non ora quando? Cassino insieme a Pierluigi Franchitto e all’associazione Comunità Africana. Subito dopo la pausa conviviale abbiamo parlato di lavoro, di scuola, del desiderio dei ragazzi di prepararsi e di poter avere una scuola laica, inclusiva e aperta a tutti. Una scuola pubblica che non abbia bisogno di adeguarsi alle leggi del mercato, come è stato fatto con l’alternanza scuola-lavoro, ma che sappia dare una formazione in cui conoscenza e coscienza possano tornare ad essere cruciali.

Un bel dibattito fatto di speranza attraverso le voci di Gianluca Evangelisti, responsabile provinciale del Fronte della gioventù comunista, di Giuseppe Di Nallo presidente della consulta provinciale e di Jacopo Nannini coordinatore provinciale della rete degli studenti medi.
L’intervento successivo è stato contrassegnato da una parola chiave, solidarietà, attraverso la presentazione del libro “L’infanzia salvata” curato da Angelino Loffredi e Lucia Fabi.

I due autori sono riusciti a ricostruire una storia altrimenti dimenticata che ha riguardato i bambini del Cassinate accolti dalle famiglie del nord per salvarli dalla fame e dalla malaria che imperversavano subito dopo la guerra nel territorio devastato dal conflitto bellico. Un impegno di solidarietà al femminile scaturito in seno al congresso del partito comunista e grazie a Teresa Noce, figura carismatica della quale si è parlato insieme al presidente provinciale dell’Anpi Giovanni Morsillo, Ermisio Mazzocchi e Fausto Pellecchia.

Libertà di espressione e libertà di stampa sono stati i temi dell’intervento di Chiara De Marchis del partito dei Carc insieme ad Alberto Simone.
E infine spazio alla musica, tanta per tutti i gusti curata da Emiliano Lanni, con le sonorità del trio Solo chi ha radici può fiorire, Loredana Terrezza, Silvano Boschin e Giuseppe Marro, dei Tre e sto, di Roisin Dubh e No Bless Oblige e di Raffaele Rodia e Franco De Benedictis.

La manifestazione è stata il frutto di collaborazioni tra varie realtà. Gli eventi sono stati coordinati da Elisabetta Magnani insieme a Romeo Fionda e Emiliano Lanni. Hanno fatto parte del comitato organizzativo, oltre a Morsillo dell’Anpi, Vincenzo Capaldi, Giuseppe Di Pede, Vincenzo Durante, Carlo Forletta e tanti altri.
Una giornata di festa senza retorica, ma con molti spunti di discussione e di riflessione.

Paola Caramadre