Lo scrigno segreto dell’Istituto Sulpicio

Open day da sold out lo scorso sabato 12 gennaio, il Sulpicio si conferma uno degli istituti più “convincenti” del territorio. Boom di iscrizioni nella giornata che ha visto protagonisti studenti ed insegnanti, con il loro entusiasmo e la loro professionalità, accompagnare ragazzi e genitori nel mondo “policromo” dell’istituto verolano. Aperte aule, laboratori, biblioteca, sale multimediali. Porte aperte in anteprima dello speciale laboratorio, di prossima inaugurazione, che unisce scienza, botanica, chimica, biologia, tecnologia e storia. La storia quella del Sulpicio. Uno scrigno di tesori nascosti venuti alla luce dai sotterranei dell’istituto, grazie alla curiosità del Dirigente Scolastico Salvatore Cuccurullo. Il laboratorio, ancora in allestimento, prevede diverse postazioni di lavoro, ognuna con il proprio tablet ed uno speciale schermo a muro su cui proiettare le immagini relative ad ogni postazione. Sarà dotato di un microscopio ad alta definizione, gioiello della tecnologia avanzata. Un laboratorio innovativo in cui gli alunni potranno approfondire praticamente le materie di studio. La destinazione non sarà ad esclusivo uso degli studenti del Sulpicio, ma tutte le scuole del territorio potranno beneficiarne, dando vita così ad un particolare scambio culturale. I giovani amano meravigliarsi, e questo è il seme della scienza: su questo mantra si basa l’evoluzione del Sulpicio. Uno ”speciale” arredamento ricopre le pareti e gli spazi di questa stanza. Pannelli e teche didattiche, scheletri di ossa vere, riproduzioni geografiche di legno in rilievo, animali impagliati, macchinari per esperimenti, riproduzioni di specie vegetali, cartine antiche risalenti agli anni ‘40, riportanti l’etichettatura: “Istituto Magistrale Statale Ada Negri”. Una vera scoperta di tesori nascosti tra nostalgie e voglia di futuro. Dai sotterranei sono saltati fuori materiali chimici ormai in disuso, particolari specie botaniche racchiuse in teche, attrezzature da laboratorio che non sfigurerebbero se esposte in un museo. La storia di ieri che diventa oggetto di studio per il futuro. Un luogo in cui il passato si piega docilmente alle tecnologie più avanzate per diventarne musa e custode. Un grande lavoro di catalogazione e “restauro” è stato svolto dalle insegnanti Iaboni, Orsini e Lavaccara, il professor Luigi Spaziani ne ha curato l’allestimento ed il recupero del materiale. Il progetto rientra in una serie di interventi, curati dal consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica e alla Pubblica Istruzione Germano Caperna, che la Provincia di Frosinone sta effettuando sull’Istituto ernico. Gli interventi, oltre ai laboratori, riguardano anche i bagni, bagni disabili, porte e tetto. A questi seguirà un’ operazione di importanza superiore, in termini economici ( circa 1.200,000 €) e sociali che riguarderà l’abbattimento delle barriere, l’installazione di un ascensore ed il risanamento delle scale di sicurezza. Ancora un passo avanti nel prestigio e nella cultura verolana, di cui il Sulpicio ne è il baluardo.

Monia Lauroni