L’Usb dichiara lo stato di agitazione tra i lavoratori della 2i Rete Gas di Frosinone e Caserta

Proclamato lo stato di agitazione tra i lavoratori della 2i Rete Gas di Frosinone e Caserta. Lo stato di agitazione congiunto è stato proclamato dalle rispettive Federazioni, Usb Lavoro Privato Caserta e Usb Lavoro Privato Frosinone dal12 settembre 2017. “Trascorsi i giorni di rito – hanno spiegato dal sindacato – e non essendoci stata una convocazione da parte dell’azienda, le organizzazioni territoriali hanno attivato la seconda fase di raffreddamento, con le seguenti motivazioni: assestamento e organizzazione del servizio di pronto intervento; esternalizzazioni di attività; carichi di lavoro e professionalità; mancato turn over; sicurezza nei luoghi di lavoro; corrette relazioni sindacali; rinnovo della RSU / RLS/SA.
A tale proposito i Prefetti di Frosinone, Latina, Roma, Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno a conoscenza dei fatti che hanno spinto questa organizzazione sindacale a indire le procedure per la proclamazione dello sciopero, hanno il potere istituzionale di convocare le parti. Ad oggi solo il Prefetto di Napoli ha convocato le parti per il giorno 27 ottobre 2017.
La 2i Rete Gas, con lettera del 20 ottobre 2017 al Prefetto di Napoli, ha rinviato l’incontro in virtù di impegni già presi rappresentando comunque la propria disponibilità ad un incontro da tenersi già nella prima settimana di novembre ed aggiunge che ”..le problematiche lamentate dal sindacato, e per cui si procede, non rivestono carattere d’urgenza..”
A nulla è servito il nostro comunicato del 16 novembre 2016 nel quale evidenziavamo il mancato incidente in Via Sellari a Frosinone, a seguito della riattivazione di un contatore senza la verifica di tenuta dell’impianto e senza la presenza del cliente, dove sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco facendo evacuare la palazzina. Denunciammo in quella occasione l’esternalizzazione del servizio, per evitare che potesse di nuovo accadere. Dopo l’accaduto, con nota interna, l’azienda comunicava che l’attività sarebbe rientrata e sarebbe quindi stata gestita dalle maestranze. Ma poco dopo fu di nuovo esternalizzata.
Con la presente siamo di nuovo a denunciare la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, degli utenti e la dei cittadini. Ribadiamo che le motivazioni dello sciopero sono tutte volte al miglioramento del servizio pubblico, dei lavoratori e dell’azienda stessa.
Alla scrivente organizzazione sindacale non è pervenuta convocazione dall’azienda durante la prima fase, né tantomeno la convocazione dal Prefetto di Frosinone o dal Prefetto di Latina durante la seconda fase di raffreddamento. Siamo pertanto pronti allo sciopero di tutto il personale della 2i Rete Gas nelle provincie di Frosinone e Latina per le motivazioni su descritte.
Riteniamo che ogni singolo punto della motivazione sia di carattere urgente per i lavoratori. D’altra parte, sebbene il rinnovo della RSU/RLS/SA, ormai scaduta da anni, debba essere affrontato in modo urgente, riteniamo sia di maggiore urgenza il punto relativo alle esternalizzazioni.
Le esternalizzazioni infatti hanno un impatto estremamente dannoso sia sul versante della sicurezza, coinvolgendo tutti i livelli – tecnici, operativi, utenti e cittadini – sia sulle maestranze. Infatti, le maestranze che fanno parte dell’organico della società hanno una formazione ventennale che permette loro di svolgere il delicato lavoro in modo sicuro, garantendo al contempo la sicurezza a tutti i livelli. Purtroppo la riorganizzazione mirata all’esternalizzazione, non prevede l’impiego delle maestranze in queste attività. Pertanto se le dirigenze locali della 2i Rete Gas trovano convenienza nell’esternalizzare le attività è solo per un mero ritorno economico che non assicura un servizio pubblico all’altezza del compito. Questo scenario deve essere arrestato, le logiche aziendali in uso in queste due regioni non permettono agli utenti di usufruire di un servizio pubblico capace di dare loro sicurezza.
I Sindaci (informati) devono tenere conto del fatto che la sicurezza dei cittadini è sotto la loro tutela, pertanto questa battaglia sarà di tutti, compresi gli utenti che pagano salato un servizio che negli ultimi anni ha perso la capacità di garantire la sicurezza e di dare dignità a coloro che vi lavorano.
Pertanto chiederemo, a sostegno dei lavoratori, l’intervento di tutti gli Enti Locali dei territori di pertinenza delle sedi della 2i Rete Gas, in quanto responsabili della sicurezza dei cittadini”.