Morti bianche, i dati allarmanti dell’Inail commentati dal Pci di Frosinone

Oreste della Posta

“Dai dati INAIL del 2017 quasi 3 morti sul lavoro al giorno! Nella nostra provincia confrontando i dati relativi al 2017 con i primi mesi del 2016 si è passati da 5 morti nel 2016 ai 10 del 2017 con un aumento del 50% dei morti sul lavoro, tutto ciò dovuto ad una serie di fattori che andrebbero approfonditi con una dettagliata analisi rispetto alle ore lavorate ed è la dimostrazione che occorre più controllo e prevenzione e sopratutto incentivi dagli organi preposti”.

Lo comunica il segretario provinciale del PCI di Frosinone Oreste della Posta.

“Se da un lato possiamo osservare un aumento delle ore lavorate, dovute alle seppur debole ripresa che si registra a livello nazionale, questi dati dimostrano che il lavoro è sempre più precarizzato con conseguenze disastrose sulla sicurezza. Vi è poi da considerare che il lavoratore in condizioni precarie, essendo sotto pressione, o di ricatto, è portato ha dichiarare che l’infortunio è avvenuto in ambienti diversi dal luogo di lavoro.
Mentre l’incidente mortale non si può occultare, quelli di lieve entità sono facilmente mascherabili. Tutto ciò unito ad un’alta percentuale di lavoro nero aggrava le condizioni di sicurezza con la conseguenza di falsare i dati sugli incidenti di lavoro.
Le critiche espresse alla riforma del Lavoro, il cosiddetto Jobs-act, confermano che sono aumentati i lavoratori precari a scapito di quelli stabili.
Noi Comunisti chiediamo più prevenzione, più controllo e in questo quadro ci opponiamo fermamente alla sciagurata ipotesi di fusione dei due enti INAIL e INPS che porterebbe sicuramente ad una situazione di confusione e di conflitti di competenze tutto a danno della operatività e dei controlli. Chiediamo altresì un maggior controllo e monitoraggio nei pronto soccorso al fine di accertare le vere cause degli eventi traumatici in modo da diminuire le false certificazioni.
Non è più tollerabile registrare incidenti e contare morti sul lavoro anche in considerazione del fatto che ci sono sempre più nuove tecnologie a servizio delle imprese”.