Oltre 46 milioni di euro all’anno ‘mangiati’ dalle slot, il Comune presenta un’ordinanza urgente per limitare la diffusione delle ludopatie

Più di 12 apparecchi ogni mille abitanti per un totale di 440 postazioni, 1276 euro giocate pro-capite per un totale di oltre 46 milioni di euro spese ogni anno per tentare la fortuna. Videolottery e new slot rappresentano un irresistibile richiamo per i residenti di Cassino visti i numeri relativi al gioco del 2016. Numeri che letti in relazione con città molto più grandi di Cassino destano almeno stupore. Parte da questa base l’ordinanza emessa dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro.
L’ordinanza è stata presentata stamattina presso la sala Restagno del Comune di Cassino e ha un carattere di urgenza. Lo scopo è quello di determinare delle distanze minime dai luoghi sensibili, come luoghi di culto e scuole, per l’utilizzo degli apparecchi da gioco e l’ubicazione di sale da gioco e sale scommesse e disciplina degli orari relativi a tali attività. A presentare il provvedimento per contrastare la ludopatia oltre al sindaco D’Alessandro, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Rosario Franchitto e Angela Abbatecola portavoce di “Destra Nuova” ed esponente di FDI della città martire”.

“Si tratta di un’ordinanza su cui stavamo lavorando da tempo – ha detto il sindaco – un atto redatto di concerto anche con la Prefettura di Frosinone che non si riferisce soltanto alle slot machine, ma che affronta una serie di criticità. Sarà vietata, dunque, su tutto il territorio comunale l’apertura di sale da gioco, sia tradizionali che VLT, e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi di cui al comma 6 articolo 110 TULPS localizzati a meno di 400 metri misurati secondo il percorso pedonale più breve da: istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale. Inoltre i titolari dei locali dovranno esporre obbligatoriamente un cartello con gli orari di apertura delle sale gioco e del funzionamento degli apparecchi. Dovranno essere rispettati i seguenti orari di esercizio dell’attività di sala gioco e di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro: 09.30 alle ore 13.30; dalle ore 15.30 alle ore 19.30; dalle ore 22.00 alle ore 24.00 di tutti i giorni, compresi i festivi. Ringrazio Angela Abbatecola e il consigliere Franchitto per l’impegno profuso per far si che questa ordinanza diventasse realmente effettiva e Fabio Marino per gli aspetti tecnico-amministrativi inseriti all’interno del documento”.

“Era giunto il momento di regolamentare questa attività. – ha detto il consigliere Franchitto – Perché se nella città di Cassino vengono spesi 46 milioni di euro in cerca di fortuna nelle slot machine per una giocata pro capite di 1276 euro, quasi quanto quelle di Napoli (545) e Roma (965) è evidente che qualcosa non va. A Cassino esistono 12 slot ogni mille abitanti. Esattamente il doppio di quelle registrate nella Capitale e ai piedi del Vesuvio. Ora non ci devono essere passi indietro: perché se per qualcuno il gioco delle macchinette è un diritto al sogno, per noi è, invece, un’altra cosa”.

“Voglio rivolgere un grazie particolare al Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro e al consigliere Franchitto per aver sostenuto fortemente questa battaglia quando l’abbiamo proposta. – ha dichiarato invece Angela Abbatecola – In provincia di Frosinone esiste un disagio sociale, rispetto alla malattia del gioco, di dimensioni poco controllabili. Il fatto che il Comune di Cassino intraprenda per primo una battaglia del genere, può rappresentare l’inizio di un percorso di contrasto che riguard tutto il territorio provinciale. Idealmente puntavamo ad un’ordinanza più restrittiva ma abbiamo dovuto fare i conti con quanto la legge dispone. Questo fenomeno è fonte di reddito per tante imprese e povertà per le famiglie. Qualcuno ha criticava questa nostra azione appellandosi al fatto che disagio non può essere contrastato con un’ordinanza, ma il fenomeno della ludopatia ha dimensioni enormi e noi siamo convinti che debba essere contrastato, dapprima, con un vincolo che reprima l’utilizzo delle slot e poi attraverso un percorso di supporto per le famiglie e alcune forme di prevenzione. Abbiamo avuto plauso da parte delle amministrazioni di Frosinone, dove il consigliere Marco Ferrara sta lavorando alacremente per mettere in campo azioni contro la ludopatia e Ceccano: stiamo iniziando anche con loro una forma di collaborazione e di dialogo. Sono convinta che quello che stiamo facendo a Cassino con il supporto dell’amministrazione comunale possa spronare anche altre realtà territoriali”.